Qualche segnale c'era stato. L'acquisto di Viery, promessa del calcio brasiliano, poi quello di Dragusin, difensore in cerca di rilancio e potenzialmente di fascia alta. Due innesti onerosi, in un reparto sulla carta già abbastanza coperto, facevano intuire che il mercato della Fiorentina sarebbe stato scoppiettante. Il colpo Atta è qualcosa che va oltre, è una dichiarazione d'intenti: si stanno facendo le cose in grande.

IL METRONOMO
Sta nascendo una “big” Fiorentina. Atta colpo (quasi) mai visto, ma non finisce qui
Un colpo mai visto
—Non è solo una questione di cifre, del resto Piccoli non è che sia costato tanto meno. Quello che sorprende è la tempistica (operazione lampo) e l'appeal che Paratici ha saputo trasmettere. E' un colpo quasi mai visto nella storia recente viola: da quanto tempo non accadeva che la Fiorentina si portasse a casa uno dei giocatori più talentuosi dell'intera Serie A, a 23 anni in piena rampa di lancio? Acquisti importanti e colpi "mediatici" ce ne sono stati negli ultimi 15-20 anni (Gilardino, Mario Gomez, Mutu) ma erano profili diversi, con età diverse, magari in cerca di rilancio dopo qualche delusione. Forse Frey, preso dal Parma 25enne, o Vargas dal Catania, forti ma non appetibili nel mercato internazionale quanto l'Atta di oggi. Come sempre poi sarà il campo a parlare e dire se si è trattato di un colpo clamoroso o se le attese resteranno un po' deluse, ma il segnale che la Fiorentina manda è fortissimo.
Le idee di Grosso
—Fabio Grosso in conferenza, pur nel suo stile molto sobrio (abituiamoci, raramente darà "titoli"), qualche indizio ce l'ha dato sulla Fiorentina che ha in testa. De Gea non è una certezza, o almeno così mi è parso dalla perifrasi che ha fatto parlando del futuro capitano, i terzini sono da scoprire ma intanto i centrali ci sono e all'occorrenza potrebbe utilizzarne anche uno da laterale, come faceva al Sassuolo. A centrocampo si dovrebbe ripartire da Fagioli che con Atta alla sua sinistra può instaurare una sintonia di qualità raffinata, mentre a destra ci sarà una mezzala di fisico (Ndour, Mandragora... Thorstvedt?). E poi il tridente da costruire intorno a Kean - mercato permettendo - con esterni di qualità. Batteria di cui non dovrebbe far parte Gudmundsson.
Non è finita qui
—Gli esterni d'attacco diventano adesso la prima vera priorità di mercato. Koleosho resta un nome caldo, ma credo che ne arriveranno altri due di livello ancora superiore. Magari nomi non ancora usciti, complimenti a Paratici per come si sta muovendo a fari spenti. Poi si cercano due terzini ed eventualmente (in caso di partenza di De Gea) anche un portiere. Giocatori di fascia alta, come Dragusin, come Atta, per una Fiorentina che sta rilanciando davvero e che proverà a lottare fin da subito per l'Europa. Senza dirlo a parole, ma con i fatti.
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