Oggi è la giornata di Fabio Grosso. Il tecnico viola parlerà per la prima volta dalla sala stampa dal Viola Park, a partire dalle 14:00. Potrete seguire la sua conferenza stampa con la nostra diretta testuale. Ecco le sue prime parole:

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LIVE – Grosso: “Partiremo con il 4-3-3. Kean e Fagioli saranno fondamentali”
"Ringrazio i direttori, Ferrari, Paratici e Goretti, per questa opportunità. La famiglia Commisso mi sta dando una grande opportunità, la Fiorentina è un club storico. Mi sembra doveroso fare dei ringraziamenti alla mia vecchia società, dove ho trascorso due anni bellissimi, questo percorso mi ha permesso di essere qui. Sono passati 20 anni dal 2006, purtroppo rimaniamo sempre un po' di attualità. Il livello che abbiamo toccato nel 2006 è talmente alto che rimane nella storia. Fare l'allenatore richiede tante altre competenze, ci sono dei percorsi che servono. Fare questa conferenza mi rimarrà dentro, è un giorno speciale da me. Tra l'altro oggi ne sono passati 30 da una mia vittoria con gli Juniores, il Renato Curi. Mi piace sempre poco ritoccare la mia carriera da giocatore, sono cose diverse. Mi piace stare a contatto con i ragazzi, è una fiamma che arde ancora dentro di me, conosco tutte le responsabilità del caso. La proprietà è ambiziosa"
I progetti: "Con la società abbiamo già trovato un'intesa, siamo consapevoli di certe cose. La proprietà vuole ricostruire qualcosa di bello, ed è quello che vogliamo fare anche noi. Vogliamo una Fiorentina di caratura importante, e duratura. Un trofeo è un sogno per tutti, per me le emozioni sono determinanti, spostano tutto, oltre i dettagli. Io vivo di emozioni, oggi sono emozionato di iniziare questo lavoro, in una città stupenda. Ci faccio sempre tanto caso alle emozioni, cerco di trasferirla ai ragazzi, il desiderio di spostare l'asticella sempre più in su. Step by step l'obiettivo sarà quello di alzare l'asticella. Questa tifoseria è follemente innamorata della Fiorentina. Ogni tanto pensare al futuro serve a schiarire le idee, ma bisognerà passare attraverso i fatti, più che le parole"
I piani tecnici: "Mi piace sempre essere sincero, poi ci sono i momenti per dire certe cose. Oggi ci sarà qualche novità, e le cose sono sempre in evoluzione. Abbiamo in mente quello che vogliamo fare. Per me la gestione del gruppo è determinante, i giocatori vanno messi al centro, nelle migliori condizioni possibili. Non ho chiamato i ragazzi, li vedrò da domenica. Se ne avessi chiamato uno, poi avrei dovuto chiamarli tutti, il tempo per fare le cose c'è. Vogliamo fare le cose per bene, non mi va di fare certi nomi, quando le cose non sono certe. A breve avrete la lista, e capirete le scelte fatte."
Il mercato: "In questo ruolo le idee devono essere chiare, altrimenti non puoi resistere. Io porto avanti qualcosa da tanto tempo, mi è sempre piaciuto provare a mettere in campo una squadra con delle qualità importanti. Voglio una squadra che abbia coraggio, con una proposta offensiva. L'idea per questa Fiorentina c'è, vogliamo partire con il 4-3-3. Poi al di là dei numeri, determina il modo in cui metti in campo le idee"
Su Atta: "Complimenti al direttore per questa operazione. Ho scritto a Fabio chiedendo "siamo sicuri...?". Ci ho già parlato, ha un potenziale davvero grande, ha ancora una strada lunga da percorrere, me lo immagino nel ruolo di centrocampista. Un giocatore che ha qualit, tecnica, energia e quantità. Nell'incasellarlo lo metto come mezz'ala sinistra. Per ora non abbiamo pensato alle strategie sulle immagini"
Firenze: "Sono sempre stato parsimonioso sulle parole. La prima cosa che mi richiedo è fare le cose per bene. Le parole hanno un peso, e mi piace utilizzarle nella maniera giusta. Mi piace raccontare quello in cui credo, quello in cui penso, con convinzione. Se la società mi ha scelto è perchè credono che possa affrontare questo percorso. Qui c'è una passione grandissima, una città famosa nel mondo, Firenze ed i fiorentini vanno a braccetto, sento questa voglia di mettermi a lavoro, per fare le cose bene. Paratici sta lavorando sodo per mettermi a disposizione dei bravi giocatori, e sono contento. So quanto pesa creare relazioni nel gruppo. Conosciamo tutti l'ambiente dove lavoriamo, con chi lavoriamo. Tutte le cose che ruotano attorno a Firenze le conosco."
Il capitano: "Voglio capire le sensazioni dei ragazzi, le loro motivazioni, questo è un posto che necessit di motivazioni. Mi piace scoprire queste cose, scoprire chi rappresenta questi valori, chi vuole portare avanti insieme questo progetto. Ho visto cambiare i capitani, o chi lo tiene, ma sono cose che cambieranno. Anche qui ci sarà un ordine per i capitani, ma prima voglio conoscere le persone."
Thorstvedt: "Parlare di giocatori di altre squadre non mi piace, non è una cosa che mi entusiasma. Lo stimo tanto come ragazzo, non mi ha mai entusiasmato fare riferimenti a giocatori che ho avuto, mi piace scoprire nuove cose. Non ho fatto richieste specifiche, il direttore conosce bene la materia. Thorstvedt mi ha dato una grandissima mano, e lo stimo."
Viery e Dragusin: "Mi piace la possibilità di avere un terzino più offensivo. In base ai giocatori che avremo in rosa andremo a scopire le nostre caratteristiche. Se un giocatore sa difendere meglio gli chiederò di fare quello. Non è stato un filo conduttore quello di avere un terzino più bloccato. Vengo sempre informato su quello che succede, vengo anche stuzzicato su certi pareri, ma mi fido del direttore. Viery è giovane, ha un gran bel potenziale, ovviamente non ha una grande storia. Lo voglio scoprire, per capire meglio le sue potenzialità. Dragusin lo conosciamo bene, arriva da una società di primissimo livello."
Kean: "Lo conosco dai tempi della Juventus, lo chiamai prima del previsto in Primavera, ha bruciato le tappe, ha doti fisiche di livello. Tecnicamente è migliorato. Da quello che ricordo io, Kean aveva la voglia di diventare un giocatore mondiale. Voglio scoprire le sue sensazioni, ma per me Kean è un giocatore fondamentale. Per Fagioli vale lo stesso di Kean, lo conosco da tanto, anche se non l'ho mai avuto in Primavera. Può migliorare nel legare meglio il gioco, ma anche lui è un giocatore importante per questa Fiorentina"
I giovani: "Faccio i complimenti alle under viola per i traguardi. Non è proprio il primo obiettivo nelle giovanili quello dei trofei, ma fa sempre piacere vincere. I ragazzi mi è sempre piaciuto metterli in campo, al di là dell'età. Mi piace immaginare quello che i ragazzi possono diventare. Bisogna sapere che ci sono delle priorità, questo è un club che vuole tornare ad essere competitivo. Mettere dei giovani dentro, valorizzarli, è un qualcosa che rientra nei nostri pensieri, nella mia storia, ed in quella del direttore."
Gudmundsson: "Atta credo che possa rendere al meglio come mezz'ala, sicuramente Gudmundsson non lo immagino lì. Non è facile parlare di moduli, ho avuto giocatori che nel 4-3-3 non amavano stare sulla linea. La libertà di movimento è fondamentale, specialmente ora che tante squadre gioca con un riferimento. Albert ha dimostrato di avere delle qualità. Voglio sempre parlarci con i giocatori, capire i progetti futuri. Gudmundsson deve avere libertà di movimento, stare sulla linea, a tutta fascia, lo va a limitare. Quando alleno i giocatori provo a scoprire i loro pregi, ed i loro difetti."
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