Sono ormai passati due anni dall'arrivo di Albert Gudmundsson alla Fiorentina e del giocatore visto a Genova neanche l'ombra. Sono cambiati allenatori, compagni di squadra e ruoli ma la sensazione è che l'islandese non abbia mai mostrato appieno il proprio potenziale. Dopo la deludente stagione Paratici ha chiarito come nessun giocatore sia certo della permanenza e ogni offerta verrà presa in considerazione, a partire proprio da Gudmundsson.

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Gudmundsson, “né mezzala né esterno”. Così Grosso e Atta lo allontanano
E le parole di Fabio Grosso durante la sua presentazione al Viola Park non sono state rassicuranti in tal senso. Il neo tecnico viola ha infatti affermato che la sua idea è quella di ripartire dal 4-3-3, modulo che andrebbe a escludere Gudmundsson nel suo ruolo originale di trequartista. A meno che non lo si voglia impiegare da esterno offensivo come lo si è visto anche in questa stagione con Vanoli. Ma anche in questo caso le considerazioni di Grosso - sommate all'acquisto di Atta - vanno controcorrente:
È appena arrivato un ragazzo (Atta ndr) che intravedo possa rendere al meglio come mezz'ala, sicuramente Gudmundsson non lo immagino in quella posizione lì. Ho avuto giocatori che nel 4-3-3 non amavano stare sulla linea.
Parole che sanno di bocciatura nei confronti di un giocatore che Grosso ha affermato voler comunque conoscere: "Albert ha qualità e deve avere libertà di movimento. Stare sulla linea a tutta fascia lo va a limitare. Ma voglio sempre parlare con i giocatori e scoprire i loro pregi e difetti".
In ogni caso il futuro di Albert Gudmundsson sembra sempre più lontano da Firenze con qualche squadra che si è fatta avanti chiedendo informazioni. La delusione comunque rimane per un giocatore che poteva essere e non è stato.
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