Una Fiorentina ancora in fase di completamento, come spiegato da Mateo Pellegrino: cosa manca per arrivare al top

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VIDEO - Pellegrino: "Bello segnare, ma come squadra ambiamo a obiettivi importanti"

Il caso Oulai

"A volte devo sacrificare il talento per dare equilibrio". Questo il concetto espresso da Paolo Vanoli (IL VIDEO DELLA RISPOSTA) in una delle ultime conferenza stampa fatte prima della sosta per rispondere ad una domanda su Oulai. Ricordiamoci una cosa, però, ovvero che questo centrocampista, è un classe 2006 e arriva dal campionato turco. Poi è vero, al Mondiale si è messo in mostra, ma lui, molto più di altri, nonostante le ottime potenzialità, deve imparare alcuni elementi fondamentali. E una delle cose che Vanoli sta rimarcando più spesso è questa sua irruenza, esagerata in alcuni casi, che lo portano a fare più di quello che servirebbe, causando, in alcune situazioni, uno sbilanciamento in mezzo al campo. Il suo momento arriverà, sicuramente, perché le qualità del ragazzo le abbiamo viste tutti. Servirà solo un po' di tempo.

Le intenzioni del tecnico della Fiorentina sono quelle di passare ad un centrocampo a due, con un trequartista più avanzato, il prima possibile. E già adesso, in alcuni scorci di gara lo abbiamo potuto vedere. Fagioli e Oulai possono convivere, perché il primo ha grandissime qualità in fase di costruzione e nella intercettazione dei passaggi, come se sapesse già dove il pallone potrebbe andare a finire, l'altro ha grandi qualità con la palla tra i piedi ma in fase difensiva è un centrocampista che va molto più addosso all'uomo, a cercare di sradicargli il pallone dai piedi. E questo atteggiamento, nel caso non dovesse riuscire a rubargli palla, potrebbe causare degli enormi spazi a centrocampo. Per questo motivo, Vanoli, per ora ha deicso di fare affidamento su Ndour, oltre al fatto che gli garantisce centimetri importanti in mezzo al campo. Dunque, il momento di Oulai arriverà, anche perché il tecnico viola lo ha paragonato a Kantè (che lui ha allenato al Chelsea e quindi conosce molto bene), quindi, non si tratta di uno di quei paragoni fatti "così per dire".

Concludendo, e tornando quindi alle parole di Pellegrino da cui siamo partiti, sì, questa squadra è ancora in fase di completamento, ma dal momento in cui ci arriverà farà divertire, e non poco, questa pazza piazza come è Firenze.

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