Una Fiorentina ancora in fase di completamento, come spiegato da Mateo Pellegrino: cosa manca per arrivare al top

Pellegrino

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Conoscenza di squadra e forma fisica

I primi due punti, forse anche quelli più importanti, sono ovviamente la conoscenza e la forma fisica. Sì, perché questa estate in casa Fiorentina c'è stata una vera e propria rivoluzione: tantissimi arrivi e anche molte partenze, con Paratici che ha voluto rimettere le basi per costruire nel futuro prossimo una squadra giovane e di grande livello. Per questo motivo, come hanno ribadito più volte, la pazienza e il tempo saranno fondamentali. I giocatori, poi, tra chi arriva da un nuovo campionato e chi, comunque, da altre squadre, devono imparare a conoscersi, sia dal punto di vista personale che calcisticio: condividere del tempo insieme e migliorare l'intesa di squadra.

L'altro aspetto, come già anticipato, è la forma fisica. In queste prime giornate di campionato lo abbiamo notate in modo particolare, alcuni giocatori ancora non stanno rendendo come ci si aspettava. Lo stesso Dragusin, dopo alcune sbavature nelle prime giornate, contro il Napoli sembrava completamente un altro giocatore. Ma la stessa cosa vale per altri, come Beto, Pedro Goncalves e pure Atta, irriconoscibile rispetto a quanto visto a Udine. Dunque, queste settimane di lavoro saranno fondamentali, sia per coloro che sono partiti con le rispettive Nazionali che per quelli rimasti a Firenze a lavorare al Viola Park con la squadra.

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