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Il messaggio di Vanoli e il momento che non aiuta
La partita contro l’AEK Atene ha confermato il momento: anche nella competizione dove poteva avere spazio, Vanoli ha scelto De Gea. Scelta spiegata, condivisa, rispettosa: “Lo tratto come un uomo e gli parlo da giocatore”, ha detto il tecnico viola.
Ma la sostanza resta: anche la Conference League non è più una porta aperta. E il momento della Fiorentina non aiuta. In una squadra dove le certezze oggi probabilmente stanno sotto zero, seguendo la logica tradizionale, preferire alla leadership di De Gea un ragazzo che di leader ha bisogno, suona (per una serie di incastri nel nostro modo di vedere il calcio) sfortunatamente strano.
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