Martinelli e... Ulisse? Il nesso che la storia acerba del talento viola a quella dell'eroe omerico
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Il calcio corre, il tempo... pure
Nel calcio del 2025 il treno passa veloce. Molto veloce.
All’estero un 19enne gioca in Premier, in Bundesliga, in Ligue 1. È normale, previsto, programmato. In Italia, invece, il giovane spesso resta in coda, schiacciato dalla prudenza e dall’ossessione per l’esperienza. È così che un potenziale fenomeno rischia di trasformarsi in un talento che “sarà”, senza che arrivi mai il “è”.
La Nazionale Under 21 è già un segnale chiaro: lì gli viene preferito Palmisani (portiere del Frosinone), non perché più forte, ma perché... gioca. Una logica semplice ma anche brutale, forse inevitabile.
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