Sembrava destinato a scrivere pagine d’oro, ma la sua carriera ha preso strade tortuose: la parabola di Anthony Vanden Borre
Dal Congo a Football Manager: leggenda a modo suo
Ci fu persino un romantico ritorno alle origini, con la maglia del Mazembe in Congo, dove 30mila persone lo accolsero come un eroe. Ma anche lì durò appena quattro mesi: “troppo grasso per giocare”, dissero i compagni. Il suo corpo non reggeva più la vita da atleta.
E così Vanden Borre, da promessa mondiale, è diventato soprattutto una meteora. Una di quelle che lasciano una scia luminosa e poi spariscono, veloci e rumorose. Ma non è stato dimenticato: chiunque abbia giocato a Football Manager 07/08 ricorda bene il suo nome. Comprato per pochi spicci, diventava il miglior terzino destro virtuale del mondo. Non sarà entrato nel libro d’oro del calcio reale, ma in quello dei videogiochi sì.
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