Sembrava destinato a scrivere pagine d’oro, ma la sua carriera ha preso strade tortuose: la parabola di Anthony Vanden Borre
La meteora che si è spenta troppo presto
A Genova e poi al Portsmouth provò a rilanciarsi, ma senza mai mantenere le promesse. Tornò più volte all’Anderlecht, segnando anche una doppietta all’Arsenal in Champions League, ma i problemi caratteriali e fisici ebbero la meglio. Tra infortuni, peso fuori controllo e scelte di vita discutibili, la sua carriera si spense lentamente. Nel 2017, a soli 29 anni, annunciò il ritiro.
Eppure Vanden Borre non è mai passato inosservato. Nel 2016, ad esempio, finì sui giornali per aver urlato “bomba” all’aeroporto di Bruxelles dopo un litigio con lo staff di una compagnia aerea, scatenando il panico tra i passeggeri.
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