Sembrava destinato a scrivere pagine d’oro, ma la sua carriera ha preso strade tortuose: la parabola di Anthony Vanden Borre

Che fine ha fatto oggi

Oggi Vanden Borre ha 37 anni e, dopo anni di inattività, ha deciso di restare nel calcio ma in un’altra veste. Da qualche tempo è entrato nello staff del settore giovanile del La Louvière, club belga in forte crescita militante nella prima divisione nazionale: la Jupiler Pro League.

Dopo aver appeso gli scarpini al chiodo, Vanden Borre ha scelto di trasmettere la sua esperienza ai più giovani fondando a Dubai la Belgium Football Academy, un progetto dedicato alla crescita dei ragazzi dai 5 ai 18 anni. Non si tratta soltanto di insegnare tecnica, ma anche disciplina, mentalità e sacrificio, valori che lui stesso ha conosciuto, pur faticando a metterli in pratica con continuità. nel suo percorso tra Anderlecht, Italia e Nazionale belga.

In questa nuova veste da formatore, Vanden Borre porta anche un tocco della sua personalità calcistica: chi lo ricorda in viola non ha dimenticato la sua celebre “skill”, quando si fermava in equilibrio con entrambi i piedi sopra la palla, gesto tanto rischioso quanto spettacolare, capace di strappare applausi, ma soprattutto sorrisi. Oggi, con lo stesso spirito, cerca di trasmettere creatività e coraggio ai giovani della sua accademia, convinto che "il talento debba sempre andare a braccetto con la passione".

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