Nella rubrica "Meteore Viola" di Violanews, oggi ripercorriamo la storia di Toledo. Dal nuovo Ortega alle parole poco profetiche di Della Valle

Un fantasma al Franchi

Nonostante l'investitura della proprietà e l'entusiasmo iniziale, l'avventura di Toledo a Firenze si trasforma rapidamente in un enigma. Mentre altri nuovi acquisti riescono a ritagliarsi uno spazio, l'argentino sparisce dai radar di Paulo Sousa. Il tecnico portoghese lo vede acerbo tatticamente e fisicamente troppo leggero per la Serie A. Settimana dopo settimana, Toledo si accomoda in panchina o addirittura in tribuna, senza mai trovare l'esordio. Quel "colpo del direttore" non scende mai in campo nemmeno per un minuto. La situazione diventa insostenibile e il 17 febbraio 2017, dopo soli sei mesi di anonimato assoluto, la Fiorentina comunica la risoluzione anticipata del prestito. Il giocatore vola così al Lanús, lasciando l'Italia come uno dei più grandi "oggetti misteriosi" dell'era Della Valle. Su di lui, più che immagini in campo in maglia gigliata, si trovano cori e canzoncine ideati dai tifosi come questo:

Toledo Volevo Higuain però un potevo Me l'hanno dato ancora non ci credo Salta tutti sulla sinistra e poi fa gol Toledo Tutte queste difese fa allo spiedo Se poi diventa bono un lo rivedo Se trova il Barcellona fa anche tunnel a Piqué Toledo, Toledo, olé

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