Dalla rivelazione al Mondiale USA 94', alla scommessa con Vittorio Cecchi Gori. Che fine ha fatto Marcio Santos?
Il Mondiale da progaonista
Come sappiamo bene, il Brasile del 1994 vince il suo quarto titolo negli States, in un caldo pomeriggio a Pasadena, con i rigori sbagliati da Massaro, Baresi e Roberto Baggio. La nazionale verdeoro di Parreira è decisamente lontana dallo splendore tecnico di altre sue versioni, come quelle del 1970 e del 1982. Parreira opta per il solito 4-2-2-2, con due mediani di sostanza come Dunga (a proposito di viola) e Silva, con due trequartisti "tattici" come Mazinho (altra conoscenza fiorentina), Leonardo o Zinho. La difesa è composta da "Pluto" Aldair, che dirige il reparto con eleganza e sicurezza, e proprio da Marcio Santos. Taffarel mantiene la porta inviolata per ben 5 partite su 7, un dato decisamente poco brasiliano, con la coppia Bebeto-Romario che davanti fa la differenza. Tra l'altro lo stesso Marcio Santos sbaglierà l'unico rigore verdeoro della serie finale, ma questo non toglierà l'attenzione dei grandi club europei dal suo conto.© RIPRODUZIONE RISERVATA
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