Regno d'Egitto, Rinascimento fiorentino e THE LINE. Non è un libro di storia o arte, ma la parabola urbano-calcistica di Ahmed Hegazy
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Dalla promessa al calvario
Il 5 giugno 2012 la Fiorentina ufficializzò il suo arrivo con un contratto fino al 2016. Hegazy aveva tutto per imporsi: 21 anni, fisico da veterano e la maturità di chi sapeva già leggere il gioco. Il debutto in Serie A arrivò il 18 novembre 2012, nel 4-1 all’Atalanta, quando sostituì Roncaglia nella ripresa. Sembrava l’inizio di una storia promettente, ma il destino aveva altri piani.
Due gravissimi infortuni ai legamenti del ginocchio destro lo tennero fuori per mesi, fermandolo proprio nel momento in cui stava trovando spazio. In tre stagioni in viola collezionò appena tre presenze, un dato simbolico di un’avventura sfortunata.
Quando capì che a Firenze non c’era più futuro, Hegazy scelse la via più coraggiosa: rescindere con un anno d’anticipo e ripartire da zero.
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