Dopo il ritiro dal calcio giocato, Aguirre, chiamato nella carriera da calciatore con l’epiteto "La Fiera" (La Bestia) dal telecronista Carlos Muñoz per la sua aggressività in area di rigore, inizia il percorso da allenatore (che sarà molto più proficuo) allenando l’Alianza San Agustin in Perù. Nel 2002 passa al Plaza Colonia, per poi tornare al suo amato Penarol, squadra che guiderà nel 2003‑2004 ed anche nella stagione 2010‑2011, conquistando la Primera División Uruguaya a dicembre 2003 nello spareggio “Superclásico” finale contro il Nacional, e raggiungendo la finale di Coppa Libertadores nel 2011. Allena anche l’Aucas, i Montevideo Wanderers, l’Alianza Lima e la nazionale uruguaiana Under 20, mentre successivamente si cimenta in Medio Oriente con l’Al‑Rayyan e l’Al‑Gharafa in Qatar, per poi tornare in Brasile per guidare l’Internacional (2015), l’Atlético Mineiro e, nel 2016‑2017, il San Lorenzo. Nel 2018 siede sulla panchina del San Paolo e in seguito allena nuovamente l’Internacional, il Cruz Azul in Messico, l’Olimpia in Paraguay, ed il Santos in Brasile (dove viene esonerato dopo 5 partite).Nel novembre 2023, poi, la nuova svolta e l’ennesimo ritorno a casa. Il tecnico torna al Penarol, dove aprirà l’ultimo tratto fortunato della sua lodevole carriera da allenatore. Nel 2024 Aguirre, che definisce il club di Montevideo “il mio posto nel mondo”, vince il campionato uruguaiano e raggiunge la semifinale della Libertadores. Non solo: il tecnico viene eletto anche come miglior allenatore della stagione in patria ed in seguito, a novembre 2025, raggiunge anche l’invidiabile traguardo delle 250 partite sulla panchina del Penarol.
VIOLA NEWS esclusive le nostre esclusive Che fine ha fatto? Aguirre, l’erede di Ramon Diaz che durò 4 partite
Meteore Viola

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