Nell’estate del 1988 la Fiorentina di Sven‑Göran Eriksson, in cerca di un erede di Ramón Díaz, passato nel frattempo all’Inter, punta proprio sull’uruguaiano, osservato speciale dopo le clamorose prestazioni in finale di Libertadores. L’arrivo di Aguirre è facilitato dal ritardato avvio della Serie A a causa delle Olimpiadi di Seul e la società lo testa in Coppa Italia. Il debutto avviene nella seconda giornata della fase a gironi il 24 agosto 1988 contro l’Avellino: titolare, viene sostituito al 70° e la Fiorentina vince 1‑0 grazie a un gol di Roberto Baggio. Quattro giorni dopo, invece, entra nella ripresa del derby, sempre di Coppa Italia, perso 4‑2 a Pisa, senza lasciare il segno. Nel tour de force di Coppa riesce alla fine, il 31 agosto 1988, a firmare di testa il suo unico gol in maglia viola nella vittoria per 3‑0 sulla Virescit Bergamo. In quella partita Baggio segna una doppietta e Aguirre resta in campo fino al 76°, per lasciare poi il posto a Pellegrini. La sua rete, quella del 2-0, sarà di fatto l’unico sussulto in maglia gigliata per l’uruguaiano. L’ultima apparizione in campo, invece, sarà quella del 3 settembre ad Ancona: la Fiorentina vince 1‑0 e Aguirre viene sostituito dopo dodici minuti della ripresa. Il computo totale in viola dirà così 4 incontri di Coppa Italia giocati, per 248 minuti e un gol; non arriverà mai all’esordio in Serie A. Eriksson preferisce infatti puntare su Borgonovo e Pruzzo e, prima dell’inizio del campionato, rescinde il contratto dell’uruguaiano.
VIOLA NEWS esclusive le nostre esclusive Che fine ha fatto? Aguirre, l’erede di Ramon Diaz che durò 4 partite
Meteore Viola

/www.violanews.com/assets/uploads/202304/67e92f37994f5ffc5e00347f66a29662.png)