Scopriamo insieme il Real Betis, avversario della Fiorentina in semifinale di Conference. L'ingegnere ed il mago spaventano la viola

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Come gioca Pellegrini

Manuel Pellegrini è un personaggio di lunghissimo corso nel calcio europeo e sudamericano. Un tecnico rispettato, e che ha innovato nel corso degli anni, ma sempre con un'idea chiara, quella di lasciare il talento libero e di giocare la palla, come raccontava ad AS: "Preferisco il 5-4 all'1-0, perché è quello che vogliono i tifosi e i tifosi sono la cosa più importante in questa partita. Ho anche dimostrato che chi ha la palla si stanca meno, e so, perché sono stato difensore centrale, che chi è in attacco può sbilanciarti, che è la tecnica a definire il gioco. E non accetto di segnare un gol e dire basta. Non tentare il secondo è irrispettoso".

La tattica

L'allenatore cileno schiera il suo Betis con un 4-2-3-1. I suoi principi sono saldi, difesa a 4, il doble pivote (doppio mediano) davanti alla difesa, 3 sottopunte e un'attaccante mobile. La chiave di Pellegrini è la libertà concessa ai suoi talenti. Non a caso durante durante la sua quasi quarantennale esperienza in panchina, ha fatto esprimere al massimo dei giocatori come Riquelme (definito dall'allenatore come uno dei migliori 5 nel ruolo), Santi Cazorla, Pepito Rossi (era al Franchi per il Pepito Day, se vi ricordate), Isco, Yaya Toure, Fekir, Joaquin e non solo. Giocatori diversi tra di loro, ma lasciati liberi da compiti tattici. Ed è proprio Isco la chiave di questo Betis: la stella dell'andaluso ha brillato per la prima volta proprio con Pellegrini al Malaga più di dieci anni fa. Poi si era perso negli ultimi anni al Real con Zidane, ed è tornato ai vecchi fasti ancora con l'ingegnere. Ormai è in aria di convocazione con la Nazionale, in campo può svariare, venirsi a prendere il pallone o essere incisivo in fase di rifinitura.

Il talentino, "nuovo" Joaquin

Gli esterni devono necessariamente tagliare dentro per lasciare la corsia libera ai terzini. Per questo la svolta è arrivata da gennaio in poi, grazie ad Antony a destra, e Jesus Rodriguez, quello che molti definiscono la reincarnazione di Joaquin, a sinistra. Il talento classe 2005 ricorda molto la bandiera betica e anche ex viola Joaquin, per la sua capacità di saltare l'uomo, spostare il pallone e condurre.In avanti l'alternanza è fra Hernandez e l'esperto Bakambu, più fisico. Il calcio di Pellegrini non è rapido e veloce, ma con delle pause dettate dai trequartisti, seppur sempre con del ritmo, un mix tra idee europee e calcio sudamericano. La difesa deve stare spesso alta, ma non è perfetta. Bartra e Natan sono aggressivi, ma non velocissimi, così come i terzini Sabaly a destra ed uno tra Ricardo Rodriguez (ex Torino e Milan) e Pierraud a sinistra. Infine c'è il dubbio portiere, con il ballottaggio tra il trentanovenne Adrian ed la riserva Vieites.

Pellegrini, Isco
SEVILLE, SPAIN - MARCH 30: Isco of Real Betis and Manuel Pellegrini, Head Coach of Real Betis, pose for a photo with their Player of the Month and Manager of the Month awards prior to the LaLiga match between Real Betis Balompie and Sevilla FC at Estadio Benito Villamarin on March 30, 2025 in Seville, Spain. (Photo by Fran Santiago/Getty Images)

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