Anche un pareggio non sarebbe stato poco in questo momento, ma niente da fare: la Fiorentina ha perso ancora
VIDEO VN - La tenuta mentale di questa Fiorentina non è da Serie A
Tutte le volte che la Fiorentina doveva giocare a Milano i più vecchi cronisti ci dicevano: attenti alla legge di San Siro, come dire: per uscire con un risultato positivo non bastava fare una buona partita ma bisognava fare di più. Capitava puntualmente un episodio, un fallo di mano un mezzo rigore che ci faceva tornare a casa con il magone.
Questa volta c’è poco da dire a Vanoli. Si è sgolato fino all’ossesso: state compatti, stiamo bassi. Del resto che si poteva fare d’altro? La Fiorentina è all’ultimo banco e l’Inter è la prima della classe. Dice, ma l’Inter ha strameritato la vittoria, vero, ma come se nel calcio vincesse sempre chi merita. I viola hanno, per lunga parte, svolto il loro compito con grande impegno. Addirittura erano passati in vantaggio con un gollasso di Jimenez (biondo come Dodò). Dopodiché l’Inter si è scatenata, ha moltiplicato i suoi sforzi ma la difesa viola reggeva. Dragusin ha dominato sulle palle alte, De Gea ha compiuto di mano e di piede due, tre interventi davvero super e poi anche qualche spicciolo di fortuna aveva consentito che i legni si sostituissero al portiere viola. Insomma, si poteva fare. Ma la legge di San Siro è implacabile. C’era un altro rigore che Mariani non ha dato.
Poi il solito blackout. Al 90’ Marcus Thuram ha attraversato il fronte difensivo viola, ostinatamente, senza che nessuno riuscisse a stopparlo e ne uscito un tiretto che passando sotto le gambe di Viery s’è infilato lemme, lemme sfiorando il palo sulla sinistra di De Gea. Un episodio crudele. Siccome, però, il calcio si basa sugli episodi era pareggio. Comunque, i più hanno pensato, un pareggio non sarebbe poco in questo momento. Magari la squadra potrebbe ritrovare un po’ di fiducia, magari… La legge di San Siro (chiamatelo pure Meazza, la sostanza non cambia) è terribile. L’arbitro concede sei minuti di recupero e tutti noi a soffrire. Batti e ribatti, anche qualche polemica. Insomma, si pensava, basta resistere qualche minuto.
Ma per la legge di San Siro capita che al 94’, quasi 95’, traversone da corner e al limite dell’area di porta si scorge un pasticcio. Thuram finisce a terra per un maldestro intervento di Valdepenas. Ma che ci faceva il terzino spagnolo su Thuram? Sia come sia, questa volta Mariani neppure si ricorda delle proteste che in settimana la società viola aveva fatte e fischia rigore. E al 97’ Zelinski acciuffa la vittoria. Quel buontempone di Stramaccioni (che ora dispensa banalità da opinionista televisivo) chiede a Vanoli se considerando il “bicchiere mezzo pieno” è contento della Fiorentina: ma per favore… a un punto dal fondo della classifica con 19 gol subiti… accidenti alla legge di San Siro.
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