La Fiorentina è esattamente dove, al momento, dovrebbe essere. Adesso però bisogna salire

La Fiorentina è esattamente dove, al momento, dovrebbe essere. Adesso però bisogna salire

La nostra analisi a fine campionato

di Federico Targetti, @fedetarge
Iachini-Pradè-Barone

Decimo posto, parte sinistra della classifica, scongiurato l’incubo di ripetere il finale della stagione scorsa, un incubo che a dicembre sembrava poter tornare minaccioso. E invece Iachini, grazie all’organizzazione difensiva e nonostante un gioco che non ha convinto molti tra addetti ai lavori e tifosi, è riuscito a centrare l’obiettivo fissato e a guadagnarsi la conferma. Molto è già stato detto su questo, ma poniamo l’accento sulla classifica finale di questo straordinario – nel senso letterale del termine – campionato, che potete consultare alla fine dell’articolo.

La Fiorentina si ritrova sopra il Parma e sotto il Verona in virtù degli scontri diretti, e vede sfuggire per questione di due punti l’ottavo posto occupato dal Sassuolo. Ah, se avessimo vinto lo scontro diretto… Ma torniamo a noi. Sta di fatto che, se guardiamo in giù, vediamo le squadre contro le quali, in condizioni normali, una società ambiziosa come la Fiorentina dovrebbe puntare alla vittoria senza se e senza ma: Parma, Bologna, Udinese, Cagliari e via dicendo. Sopra i viola, invece, vediamo le nove squadre che, in questo campionato, hanno messo in campo valori tecnici superiori. Il sorprendente Verona di Juric, tatticamente figlio illegittimo di Gasperini, lo scintillante Sassuolo con la fase offensiva di De Zerbi, il coriaceo Napoli di Gattuso, lo strepitoso Milan post-lockdown dell’ex viola Pioli, la Roma sprint di Fonseca, la Lazio stanca ma vincente di Inzaghi e Immobile, l’Atalanta migliore di sempre, la ritrovata Inter di Conte e la solita Juventus. Tutte squadre che, converrete, al momento vantano una rosa tecnicamente superiore a quella della Fiorentina. Si può eccepire qualcosa sul Verona, che infatti è arrivato a pari punti con i viola, e che ha sopperito al minore tasso tecnico con qualcosa in più a livello tattico.

Va da sé che comunque gli scaligeri subiranno un forte downgrade: Amrabat (ieri espulso, LEGGI) sbarcherà a Firenze, Rrahmani a Napoli, Kumbulla probabilmente a Milano; rimangono otto squadre. Il Sassuolo può essere raggiunto con un pizzico di concretezza in più, il famoso cinismo sottoporta di cui Iachini parla da settimane. Quanto alle altre sette, una sorta di moderne Sette Sorelle, per salire al loro livello serve il tanto agognato salto di qualità. La ricetta l’ha fornita Ribery: due/tre giocatori di livello e giovani di prospettiva. Sta a Commisso, Barone e Pradè fornire la materia prima che Iachini sarà chiamato a plasmare. Ci vorrà tempo? Assolutamente. Ma noi speriamo ce ne voglia pochino

 

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