L'attaccante, che si libera a costo zero, non ha un procuratore con cui dover trattare: una scelta in controtendenza
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Belotti senza procuratore: la gestione è "familiare"
Ecco perchè vale la pena sottolineare che Andrea Belotti non ha un vero procuratore. Solo una curiosità, ma che diventa interessante alla luce delle ultime indiscrezioni che danno il giocatore più vicino alla Fiorentina. Da casa viola nessuno vuol commentare, anche se l'apprezzamento dei dirigenti (Joe Barone in primis) è datato ormai tre anni. Il Gallo, dicevamo, ha scelto da tempo di rinunciare alla classica figura del procuratore e a curarne gli interessi sono il fratello e la moglie. Che in questa fase si stanno avvalendo di alcuni intermediari per sondare il mercato. Poi che questa situazione possa facilitare l'arrivo di Belotti alla Fiorentina è tutto da verificare, visti i tanti precedenti in cui sono stati i familiari di un calciatore a richiedere una commissione. Quello che sappiamo è che al Torino l'ormai ex capitano guadagnava circa 1,8 milioni netti e ha detto no ad un rinnovo da 3 milioni all'anno con i granata. Belotti non ha deciso di andarsene per una questione economica ma difficilmente accetterà una cifra inferiore alla proposta di Cairo, uno stipendio importante ma col vantaggio di non dover spendere per il cartellino.© RIPRODUZIONE RISERVATA
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