Ribery, allo Stadium un vero tuttofare. E il duello con CR7 lo ha vinto ancora lui

La differenza sostanziale tra i due sta nella visione del calcio: Ronaldo lo vede in funzione di se stesso, Ribery in funzione della squadra

di Redazione VN

Bisognerebbe prendere il filmato della partita di Ribery e proiettarlo nell’aula magna di Coverciano. Contro la Juve, questo ragazzino di 37 anni non ha fatto tanto: ha fatto tutto. Non ha mai smesso di correre, mai smesso di pressare, di dribblare, di rubare palla, di ripartire, di inventare. È vero, nota l’edizione di oggi di Stadio, che la distrazione e la superficialità della Juventus sono state imperdonabili, ma a mandare fuori giri Bentancur ha contribuito in modo determinante proprio Ribery.

Nei rari momenti in cui la Fiorentina ha sofferto l’attacco della Juve era lì per farsi dare palla, per prendersi la responsabilità di far ripartire l’azione. Quando invece la Fiorentina saliva, era ancora lui il regista della squadra, un’occhiata in giro e piazzava la palla nel punto esatto oppure la custodiva nel suo personale caveau. FR7 ha vinto nettamente il duello con CR7. Appartengono a livelli diversi, certo, ma la differenza sostanziale sta nella visione del calcio: Ronaldo lo vede in funzione di se stesso, Ribery in funzione della squadra.

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