In quattro partite la Fiorentina ha mostrato tanti aspetti del proprio carattere. Spumeggiante col Milan, poi le difficoltà...

Scansiamo il campo da equivoci: per tracciare un bilancio sul lavoro di Sousa è presto. Troppo presto. Analizzare serenamente il percorso però è un dovere. E per farlo al meglio ad oggi forse servirebbe essere iscritti all'albo degli psicologi. Sì perché la Fiorentina nelle prime quattro partite di questa stagione si è mostrata con vari aspetti e personalità. Ha mostrate tante, troppe facce di sé. Quella di ieri sera contro il Basilea è l'ultima versione di un gruppo in divenire, con buone qualità sicuramente ma anche qualche limite che evidenza la necessità del tempo per raggiungere la giusta amalgama. L'episodio chiave della gara è stato senz'altro l'espulsione di Gonzalo. La squadra si è sciolta come neve al sole. Peccato perché il gol di Kalinic in avvio aveva spianato la strada. E' mancata la forza di chiudere la gara, un po' come avvenuto contro il Genoa, con la non trascurabile differenza che ieri l'uomo in meno è stato fatale. Lo è stato doppiamente perché Gonzalo è un perno dello squadra e perché la coperta là dietro, è scontato ribadirlo, è corta.

Fiorentina gruppo esulta

Tornando indietro nel tempo una Fiorentina a tratti simile era stata quella di Torino. Padrona del campo per i primi 45', è arrivata al black out e al conseguente collasso dovuto ai tre gol realizzati dalla squadra di Ventura. E' mancata la gestione della gara ma anche la capacità di reagire. Bisogna ammettere che però, dopo tre gol, avrebbero faticato in tanti. Le occasioni create in queste gare, al netto dei 5 gol realizzati, sono davvero poche. I reparti non sembrano sempre ben legati fra loro ma su questo è stato chiaro lo stesso Sousa: serve tempo per assimilare i meccanismi che ha in mente. E pensare che nell'esordio contro il Milan la squadra, così come nelle amichevoli estive, aveva dato ottime impressioni sull'affiatamento generale. Forse sì, erano solo impressioni di settembre ma non possono essere state casuali. Il tour de force offre una gara di appello a Modena contro il Carpi. Una nuova occasione per riscattare la sconfitta di ieri e per fare qualche passo in avanti sotto il profilo della personalità e delle idee. La stagione è appena all'inizio...

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