La Fiorentina aveva bisogno di rinforzare l'attacco. Missione compiuta prima dell'inizio del mercato. Alcuni tifosi sono scettici sulla forma fisica di Muriel. Sta al colombiano - che i colpi li ha sempre avuti - far cambiare idea ai più diffidenti

Non ci faremo trovare impreparati”. Frase ripetuta come un ritornello dai dirigenti della Fiorentina. A poche ore dall’apertura del mercato invernale, la musica è cambiata in casa viola. L’arrivo di Luis Muriel ha spiazzato tutti, non fosse altro perché, fino al primo pomeriggio di domenica, il Milan sembrava in vantaggio nella corsa al colombiano. Poi il colpo di scena: il classe 1991 rispetta la parola data a Corvino e sposa il progetto gigliato.

Non stiamo parlando di un big, sia chiaro, ma di un giocatore importante – soprattutto se messo in relazione agli ultimi acquisti - sicuramente sì. La Fiorentina aveva bisogno di rinforzare l’attacco e il dg – tornando alla frase iniziale – è stato bravo a non farsi trovare impreparato: ha anticipato la concorrenza e ha portato a Firenze un calciatore che conosce da tanti anni. E’ l’abc del buon dirigente.

Colombia Muriel

Non ci sono dubbi sul fatto che Muriel sappia trattare il pallone come pochi. Non a caso Cosmi lo aveva paragonato a Ronaldo. Dubbi, invece, ce ne sono sulla sua forma fisica. Luis, è noto, se non si allena bene e se non conduce una vita da atleta, tende a ingrassare. Un po’ di scetticismo intorno all’arrivo del colombiano c’è, è inutile negarlo. Sta a lui far cambiare idea ai tifosi più diffidenti.

La palla adesso passa a Pioli. Il tecnico dovrà cercare di sfruttare al meglio le sue caratteristiche. Le prove tattiche inizieranno a Malta, l’obiettivo è buttarlo nella mischia il 13 gennaio contro il Torino in Coppa Italia. Intanto sul mercato la Fiorentina batte il primo colpo.

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