Le parole di Cher Ndour in mixed zone dopo Italia-Polonia (U21): dalla prodezza balistica agli obiettivi personali con la Fiorentina

Protagonista assoluto della qualificazione agli Europei dell'Under 21 con una splendida doppietta, Cher Ndour ha parlato ai microfoni della mixed zone e Italpress al termine del match. Dalle sensazioni provate in campo fino al ritorno immediato a Firenze in vista della delicata ripresa del campionato, il centrocampista viola ha fatto il punto sul suo momento e sulle ambizioni della maglia azzurra.

Il gol da centrocampo e la crescita personale

La prodezza balistica che ha sbloccato la sfida nasce da una lettura istantanea della posizione del portiere avversario:

No, in realtà è stato improvvisato. Ho alzato un attimo la testa, ho visto il portiere fuori, ho provato a calciare e diciamo che è andata bene, molto bene direi.

Ndour nazionale

Un rendimento in continua crescita, sostenuto dal lavoro quotidiano per rispondere alle aspettative di tecnici e addetti ai lavori che ne elogiano la fisicità e il potenziale:

Io lavoro sempre al massimo per migliorare ogni giorno. Vengo da una buona stagione a livello individuale, ma collettiva non tanto buona, e sono qua per migliorare sia con la Fiorentina che con la nazionale.

La fascia di capitano e la dedica al mister

Il percorso della selezione giovanile passa attraverso la forza del gruppo e la stima profonda per la guida tecnica, incarnata da Silvio Baldini:

La fascia ha sicuramente un valore importante. Io devo tanto al mister, perché è una persona fantastica. Ha passato un periodo difficile e credo che questa vittoria l'abbiamo fatta soprattutto per lu».

Analizzando le prospettive della squadra in vista della fase finale della competizione continentale e del sogno olimpico, le ambizioni restano alte:

Abbiamo dimostrato che abbiamo tutto per poter puntare ad arrivare in fondo, anche perché ci giochiamo le Olimpiadi, che all'Italia mancano da parecchio. Abbiamo giocatori fortissimi, un grande allenatore, siamo una grande squadra e siamo uniti.

Il rientro al Viola Park e l'obiettivo risalita

Smaltita la gioia per la qualificazione, il centrocampista sposta immediatamente il focus sulle priorità del club e sulla necessità di invertire la rotta in campionato:

Adesso ho questa grandissima responsabilità. Chiunque gioca a calcio vive per partite importanti come questa o come l'Europeo, ma io torno già adesso a Firenze perché sabato abbiamo una partita importantissima per noi. Non abbiamo iniziato bene e dobbiamo assolutamente risalire in classifica.

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