La Fiorentina passò alla difesa a 4 in Fiorentina-Lazio

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Alberto Polverosi, concentrandosi sul presente, rivela un retroscena della stagione 24-25 e del cambio modulo di Raffaele Palladino in Fiorentina-Lazio:

Torniamo indietro di due anni, campionato 2024-25, miglior piazzamento (sesto) e miglior punteggio (quota 65) della proprietà Commisso. In panchina Raffaele Palladino. La Fiorentina su consiglio del diesse Pradé e di una parte dello spogliatoio, passa dalla difesa a tre alla difesa a quattro dopo un avvio complicatissimo. Accade nell’intervallo di Fiorentina-Lazio, con i viola che, sotto di un gol, rimontano fino a vincere due a uno. Ma c’è un’altra modifica decisiva in quella stagione ed è la modifica che può interessare la Fiorentina di oggi. Palladino gioca col 4-2-3-1, la coppia di centrocampisti è spesso formata da Adli e Cataldi, assimilabili in qualche modo a Ndour e Fagioli. Davanti quattro attaccanti, Colpani, Gudmundsson e Sottil o Ikoné o Beltran, dietro a Kean. Quella Fiorentina non reggeva, non aveva equilibrio, faticava a recuperare palla e prendeva gol. L’intuizione di Palladino portò a felice conclusione il processo tecnico e tattico: fuori un’ala, dentro Bove come finto esterno sinistro. Ora il numero dei centrocampisti era salito a tre, come quello degli attaccanti, equilibrio ritrovato insieme alle vittorie. Purtroppo Bove fu costretto a fermarsi, ma quell’idea era vincente.
Palladino, Pradè

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