La Fiorentina perde ancora, solo una sufficienza in campo
VIDEO VN - Firenze sceglie, basta Grosso. Adesso palla a Paratici
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DE GEA 5,5: riflesso felino per negare il gol dell’ex a Mandragora, che poco dopo lo lascia immobile con un sinistro che finisce fuori di pochissimo. Alla terza occasione, però, l’ex viola ci riesce e lo trafigge dalla distanza. Poco può fare lo spagnolo, così come sulla conclusione di Che Adams. Nove gol subiti in tre partite, poco altro da aggiungere.
JOAO MARIO 5: alterna giocate interessanti a errori banali. Sulla destra è tutta un’altra storia rispetto a quanto visto a Roma. Lascia però solo Che Adams, che beffa De Gea e porta avanti il Toro. Un momento di buio decisivo in negativo, all’interno di una gara tutto sommato positiva.
DRAGUSIN 5: in una gara nella quale deve soprattutto limitare Che Adams, la Fiorentina viene punita proprio dallo scozzese. Joao Mario non copre, ma il rumeno si disinteressa completamente del pallone. Un errore alquanto inspiegabile.
VIERY 5: come un “bulldozer”, travolge tutto quello che trova davanti: avversari, ma anche compagni. Sembra quasi un cane senza guinzaglio. Vaga per la difesa, si alza e si abbassa, ma senza un vero nesso logico. Il potenziale c’è, ma il brasiliano è ancora in fase di adattamento.
FAGIOLI 5,5: Grosso gli affida il centrocampo e, dopo un primo tempo sonnolento, si esalta in occasione del gol di Pellegrino. Si traveste da Oulai e recupera palloni in ogni zona del campo. Nello smistare il gioco, però, l’ex Juventus deve essere più reattivo. Non a caso, la Fiorentina si addormenta quasi subito anche nel secondo tempo.
OULAI 5,5: adesso ci si mette anche il destino: la coppia Fagioli-Oulai sembra destinata a non decollare. L’ex Trabzonspor, dopo 22 minuti non del tutto esaltanti, tra palloni persi e qualche recupero, chiede il cambio lasciando spazio a Ndour. Esperimento rimandato, nella speranza che non sia nulla di grave.
MASTANTUONO 5: pronti, via: ha subito una grande occasione, ma pecca di cattiveria. Maltrattato da Comuzzo, cerca sempre la giocata di qualità, ma non sempre gli riesce. I tifosi viola ne sono innamorati, così come lui è innamorato del pallone. L’assist di Kean ieri a Genova insegna: serve giocare di squadra, altrimenti diventa dura per tutti. Anche per un ex Real.
NJIE 6: i colleghi di Torino lo definiscono un Leao 2.0 e nei primi minuti di gioco si vede qualcosa di interessante, con Fortini che gli nega sulla linea la gioia del primo gol in viola. Dopo un primo tempo caratterizzato da alti e bassi, nella ripresa mostra con maggiore continuità le proprie qualità. Salta l’uomo e crea sempre superiorità. Se il buongiorno si vede dal mattino...
PELLEGRINO 6,5: in totale difficoltà nel primo tempo. Viene spesso scavalcato dal pallone, arriva in ritardo sui cross ed è frequentemente anticipato dai difensori. Gioca praticamente da fermo e la difesa del Torino ringrazia. Poi il suo sinistro dalla distanza trova la complicità di Perri e regala la prima gioia ai tifosi viola. Che l’entusiasmo per il suo primo gol a Firenze possa far dimenticare il suo primo tempo.
DAL 22’ NDOUR 5: rallenta costantemente la manovra della Fiorentina. Quando il pallone passa dai suoi piedi, la squadra di Grosso si fa spesso recuperare dal Torino. Così, provare a impostare un’azione diventa davvero difficile.
DAL 45’ ATTA 5,5: con lui in campo la Fiorentina cambia passo. Manca di reattività sotto porta, sprecando un ghiotto pallone e consegnandolo a Perri. Lo stesso portiere che, poco dopo, si supera per negargli un bel gol di testa. Scompare nel finale.
DAL 45’ GNONTO 5,5: tutt’altra storia rispetto a Mastantuono. Meno atteso dell’argentino, entra in campo con una cattiveria differente. Anche lui, però, si sgonfia con il passare dei minuti.
DAL 76’ BETO 5,5: si presenta con una coraggiosa rovesciata che termina sul fondo. Conclude la partita facendo a sportellate, senza però riuscire a rendersi pericoloso.
DAL 79’ PEDRO GONCALVES SV
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