L'approfondimento sul caos arbitrale: lo scontro politico sul ruolo del coordinatore dei club, il caso De Marco e il potere di Orsato
Jovetic rivela: "Pochi mesi fa ero a un passo dal ritorno in Serie A"
Se il malcontento per le ultime prestazioni arbitrali, in primis quelle di Di Bello in Fiorentina-Como e di Chiffi in Milan-Atalanta, sta alimentando forte tensione nei club di Serie A, a far esplodere il caso è un retroscena politico che riguarda la figura del coordinatore dei rapporti con le società.
La genesi del caso e la nomina di De Marco
Come ricostruito dal Corriere dello Sport, la vicenda nasce lo scorso anno quando l'ex presidente dell'AIA Zappi lasciò la gestione (e il relativo onere economico) del ruolo alla FIGC per far quadrare i conti legati alla scelta di Orsato in Serie C. In quell'occasione fu nominato Andrea De Marco. Oggi, però, quella posizione è tornata al centro di forti appetiti istituzionali: il designatore Daniele Orsato vorrebbe infatti inserire al suo posto Eugenio Abbattista, figura a lui molto vicina ma protagonista in passato di dure accuse sia all'AIA che nel caso-Rocchi.
Il sondaggio di Lega e il veto su De Marco
Per sciogliere i dubbi, la Lega Serie A ha promosso un sondaggio a tre tra le società, dal quale De Marco è emerso confermato rispetto alle opzioni Stefani e Abbattista (quest'ultimo rimasto addirittura a quota zero voti). Ciononostante, il sistema si è completamente incagliato: il gruppo di vertice composto da AIA e CAN non riconosce De Marco come figura di riferimento. Il risultato è che l'ex arbitro percepisce regolarmente lo stipendio senza poter di fatto svolgere la propria mansione, creando forte imbarazzo tra i club.
Scontro tra via Rosellini e via Allegri
Da via Rosellini si sta quindi valutando l'ipotesi di affidare l'incarico a Domenico Messina, opzione che rischia però di generare un palese conflitto di interessi essendo lo stesso Messina già Direttore Tecnico. Dal canto suo, la FIGC (via Allegri) non è stata nemmeno consultata sul tema e continua a considerare De Marco il solo coordinatore ufficiale. Una paralisi istituzionale e politica che lascia l'intero movimento e i club di Serie A nell'impossibilità di interfacciarsi con la classe arbitrale, rimanendo, come conclude il quotidiano, letteralmente "ostaggi di Orsato".
© RIPRODUZIONE RISERVATA