Franco Mastantuono torna tra i convocati dell’Argentina di Scaloni per le gare che accompagneranno Lionel Messi verso l’addio all'Albiceleste.
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La Nazionale argentina si prepara a salutare Lionel Messi e, nella nuova generazione chiamata a raccoglierne idealmente l’eredità, c’è anche Franco Mastantuono. Il fantasista della Fiorentina è stato convocato dal ct Lionel Scaloni per gli impegni che accompagneranno la Selección in vista della partita di addio della Pulce.
Mastantuono torna nell’Albiceleste dopo aver saltato i Mondiali. A 17 anni e 296 giorni, è diventato il più giovane esordiente nella storia dell’Argentina. E proprio a Venezia ha conquistato un altro primato, questa volta togliendolo direttamente a Messi. La tripletta realizzata con la Fiorentina lo ha infatti reso il più giovane argentino capace di segnare tre gol in una partita nei cinque principali campionati europei.
Messi, dovrebbe giocare il 6 ottobre al Monumental contro il Benin, quella che sarà la sua ultima partita con la Nazionale. Scaloni, intanto, ha annunciato l’intenzione di dare spazio ai giovani che stanno emergendo e Mastantuono è certamente tra i profili più interessanti.
A Firenze il classe 2007 sta cercando di dare continuità a un percorso di crescita che al Real Madrid non aveva potuto sviluppare pienamente. Con la Fiorentina ha già raccolto sette presenze, conquistando rapidamente l’ambiente viola. Ora l’obiettivo è trovare maggiore continuità sotto porta e affinare il dialogo con i compagni. Anche contro il Napoli, infatti, ha creato occasioni interessanti senza però trovare la finalizzazione.
La convocazione potrebbe però rappresentare anche un problema in vista della ripresa del campionato. Genoa-Fiorentina è in programma sabato 10 ottobre, quattro giorni dopo l’ultimo impegno dell’Albiceleste. Mastantuono è atteso a Firenze il 7 ottobre e sarà l’ultimo dei viola impegnati in Nazionale a rientrare.
Nel frattempo, Vanoli ha già ripreso il lavoro sul campo senza i giocatori convocati dalle selezioni e per domenica c'è in programma un’amichevole celebrativa contro il Signa, avversario della prima partita della storia della Fiorentina. Lo scrive Tuttosport
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