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La Nazione analizza oggi sulle sue pagine la storia infinita del restyling dell'Artemio Franchi. Come scrive il quotidiano, infatti, il neopresidente della Fiorentina Giuseppe Commisso, subentrato al padre Rocco scomparso due settimane fa a New York, ha promesso ai tifosi una continuità di impegno per la società nel solco del progetto paterno e al contempo ha aperto a Palazzo Vecchio sulla possibilità dell'ingresso del club nella partita del restyling dello stadio Franchi che ancora non ha le coperture finanziarie necessarie per il completamento del progetto. Riguardo al progetto del nuovo stadio, in particolare, Commisso Jr ha dichiarato: "Quando torno al Franchi, questo rafforza una verità semplice: Firenze merita uno stadio moderno e rinnovato, capace di accogliere i tifosi in modo degno della Fiorentina. La questione stadio resta complessa, ma auspichiamo che le istituzioni e tutti i soggetti coinvolti possano individuare un percorso chiaro, affinché Firenze possa finalmente avere uno stadio moderno e rinnovato in tempi ragionevoli. Come Club, saremo sempre disponibili a collaborare in modo costruttivo, mettendo al centro gli interessi dei nostri tifosi e della città".
Nel frattempo, a pochi chilometri di distanza, l'Ac Prato vuole sognare in grande. Con l'arrivo della nuova proprietaria Asmaa Gacem, infatti, si è cominciato a parlare di un nuovo progetto, anzi di un doppio progetto, per il nuovo stadio. La società non solo è vicina a ottenere il via libera per l'ampliamento della capienza massima dell'attuale struttura (salendo a quota 3.000 posti, si attende il sì della Commissione di vigilanza), ma è pronta a discutere con il commissario straordinario Claudio Sammartino delle due strade pensate per il nuovo stadio, che resterebbe in via Firenze (in entrambi i casi, con l'area che non subirebbe modifiche). Da una parte quella che porterebbe a un impianto da 5.500 posti e che prevederebbe spazi coperti per i tifosi locali. L'altra, di certo più affascinante, condurrebbe a una struttura da 15.000 posti. Per il primo progetto servirebbero circa tre/quattro mesi: in questo modo lo stadio sarebbe già pronto per la prossima stagione. Per il secondo invece il tempo stimato è di circa un anno e mezzo. Adesso la palla passa al Comune, con cui Gacem dovrà trovare un accordo anche e soprattutto dal punto di vista economico.
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