"E ora Capitano che fai?". Il commento di Alberto Polverosi sulla vicenda di Giancarlo Antognoni e la Fiorentina

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FOCUS VN - Mastantuono-Fiorentina, accordo a un passo: la panoramica

Alberto Polverosi, sulle pagine del Corriere dello Sport, ha commentato la decisione di Giuseppe Commisso di ritirare per questa stagione la maglia numero 10:

E ora Capitano che fai? Vincerà ancora un orgoglio anche un po’ malinteso o l’annuncio di Giuseppe Commisso ti farà prendere la decisione giusta, giusta per Firenze soprattutto. Cedi il punto e vai a festeggiare i cento anni della tua squadra, con i tuoi compagni e i tuoi tifosi, abbracciando la tua storia oppure resti in casa chiuso nei tuoi pensieri? L’idea del giovane Commisso stabilisce un punto di non ritorno: ritirare la maglia numero 10 nell’anno del Centenario in onore al Capitano di sempre è un omaggio vero, autentico, un pensiero che si tocca con mano. Il 10 a Firenze ha qualcosa di leggendario. Lo indossava Mario Celoria quando nel ‘40 segnò un gol al Genova nella finale della prima Coppa Italia vinta dalla Fiorentina, lo hanno portato Miguel Montuori nel primo scudetto, Giancarlo De Sisti nel secondo e dopo Antognoni la maglia è stata onorata da Roberto Baggio, da Rui Costa e da Adrian Mutu. Avrà anche vinto poco la Fiorentina, ma questi sono campioni veri. E ora Commisso junior decide che, pur di avere Giancarlo Antognoni al Parco Viola nei giorni della celebrazione del centenario, la Fiorentina farà a meno di un 10 sulle spalle dei suoi giocatori. L’anno scorso apparteneva ad Albert Gudmundsson che non ne è stato all’altezza. Quest’anno non l’avrà nessuno. Non era mai successo da quando il Capitano si è ritirato.
Antognoni copertina

La risposta di Antognoni

Secondo Firenzedintorni.it, Giancarlo Antognoni ha apprezzato le parole del presidente Commisso, ma non cambia idea: non sarà presente il 29 agosto alla festa per il centenario della Fiorentina.

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