Il ritorno di Giovanni Simeone a Firenze con la maglia del Torino: il legame con la Viola, la legge dell'ex e il duello argentino targato River Plate
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Un incrocio condito da ricordi indelebili e un'alta dose di suggestione. Oggi pomeriggio Giovanni Simeone rimette piede al Franchi da avversario della Fiorentina, guidando l'attacco del Torino in un avvio di campionato rovente. In maglia viola il Cholito ha vissuto due stagioni intense da giovanissimo, collezionando 22 reti in 80 presenze complessive e lasciando un ricordo d'affetto indelebile legato alla memoria dell'amico Davide Astori.
La legge dell'ex e la sfida argentina con Mastantuono
Oggi Simeone è diventato uno dei leader e capitani della formazione granata, chiamato a trascinare i suoi alla ricerca dei primi punti in Serie A. La Fiorentina dovrà prestare massima attenzione a una "regola" che accompagna la carriera dell'attaccante argentino: la spiccata tendenza a punire regolarmente le sue ex squadre.
La gara del Franchi regalerà inoltre un fascino tutto sudamericano: da una parte il granata Simeone, dall'altra i gigliati Mateo Pellegrino e Franco Mastantuono. Un incrocio generazionale tra il Cholito e il talento classe 2007 della Fiorentina, accomunati dalle medesime radici calcistiche per essere cresciuti entrambi nel settore giovanile del River Plate.
Abate suona la carica: "Massima fiducia nel Cholito"
I granata si presentano a Firenze dopo un avvio di stagione difficile, caratterizzato dalle sconfitte in campionato e dall'eliminazione in Coppa Italia per mano del Monza. Alla vigilia dell'incontro, il tecnico granata Ignazio Abate ha blindato il suo centravanti, definendolo un elemento di fondamentale importanza che gode della sua totale fiducia. Per imbrigliare la manovra offensiva del Torino ed evitare brutte sorprese dal proprio grande ex, la difesa di Fabio Grosso dovrà alzare al massimo la soglia dell'attenzione.
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