L’entusiasmo esagerato per il mercato di Paratici si scontra con il pessimismo dilagante nei confronti di Fabio Grosso
VIDEO - Torino e mercato, Grosso: "Stimolante. Ora dobbiamo valorizzarci"
La Fiorentina scende in campo per la terza giornata di Serie A. Alle 15 allo stadio Franchi sfiderà il Torino. Entrambe le squadre sono ancora a zero punti. Per tale motivo il Corriere Fiorentino le definisce "disperate". Pubblichiamo una parte dell'articolo del quotidiano:
È un momento strano, difficile da decifrare. Oggi nel forno del Franchi, a un’ora improbabile viste le temperature ben sopra i trenta gradi, l’entusiasmo esagerato per il mercato di Paratici si scontra con il pessimismo dilagante, esagerato pure quello, nei confronti dell’altro Fabio, Grosso, capace di straperdere le prime due partite con numeri da guinness dei primati: zero punti, sette reti subite, neppure una segnata. Mai la Fiorentina, nel corso della sua storia centenaria, era partita così male. La tifoseria non sa bene se essere felice o disperata, contenta che la squadra dell’anno scorso sia stata spazzata via e rimpiazzata con giovani stranieri di qualità ma anche preoccupata per la partenza disastrosa a fronte di centotrenta milioni spesi. Solo Milan e Como hanno investito più della famiglia Commisso. Anche il Toro è a zero. E le sconfitte diventano tre se consideriamo la Coppa Italia. Squadre gemellate e disperate. Sia Grosso sia Abate sperano in una scossa. L’allenatore della Fiorentina ha qualche ragione e molti torti. Di sicuro la gestione confusionaria del mercato nelle ultime due settimane non lo ha aiutato. Ma la sua creatura è stata la peggiore del campionato e se ci stava perdere all’Olimpico contro la Roma, la più in forma della serie A, è difficile da spiegare il pesantissimo 3-0 con il Frosinone che ha rovinato la festa per i cento anni. La fragile identità riassume una serie di mancanze gravi, equilibrio, distanze tra i reparti, capacità di leggere il gioco e di arrivare prima sulle seconde palle. Non è facile mettere insieme una squadra con tredici giocatori nuovi, ma nessuno si aspettava che Grosso fosse così indietro nel lavoro di assemblaggio. Il rischio è di infilarsi in un tunnel da cui sarebbe complicato tirarsi fuori. La squadra è giovane e nelle difficoltà rischia di sciogliersi.
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