Vincere al Mapei significherebbe recuperare fiducia e iniziare a guardare al futuro con minore apprensione
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La trasferta contro il Sassuolo di Alberto Aquilani rappresenta un passaggio cruciale per la stagione della Fiorentina, chiamata a dare una svolta dopo un avvio negativo e il pareggio con l’Atalanta. Per vincere a Reggio Emilia serviranno attenzione nell’approccio e nella gestione dei novanta minuti, maggiore solidità difensiva e concretezza dei centravanti, ancora poco incisivi. Il tempo dell’attesa è finito: occorre un successo per allontanare le preoccupazioni legate alla lotta salvezza.
L’esame riguarda Vanoli e l’intero gruppo, a cominciare da giocatori come Viery, Dragusin, Fagioli, Ndour e Pellegrino, dai quali è lecito aspettarsi un contributo superiore, sia dall’inizio sia entrando dalla panchina. Mastantuono, tra i viola finora più convincenti, è chiamato ad assumersi maggiori responsabilità e a trascinare la squadra. Il tecnico ha sottolineato i progressi mostrati dalla gara con il Genoa sul piano del rendimento, della costruzione del gioco e della condizione psicologica, ma adesso questi segnali devono tradursi in risultati.
La pressione investe anche il percorso di crescita dei tanti giovani scelti e acquistati da Paratici, che ulteriori passi falsi rischierebbero di compromettere. Vincere al Mapei significherebbe recuperare fiducia e iniziare a guardare al futuro con minore apprensione. A chiedere una svolta sono anche i tifosi, pronti a raggiungere Reggio Emilia in un freddo lunedì di novembre per sostenere ancora la Fiorentina e cercare una prospettiva migliore. Lo scrive la Nazione.
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