"Aquilani? Si vedeva che era predisposto perché aveva passione, curiosità, si informava su tutto"

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Giuseppe Iachini, ex allenatore viola, è stato intervistato dal Corriere Fiorentino. Ecco le sue parole sulla Fiorentina e su Aquilani:

Partiamo proprio da Aquilani: aveva già allora la stoffa dell’allenatore?

«Si vedeva che era predisposto perché aveva passione, curiosità, si informava su tutto. Lo aiutava il fatto di aver fatto il centrocampista a grandi livelli, da quella zona del campo hai una visione completa. È bravo, preparato ed ha idee corrette. Ovviamente è giovane e sta facendo il suo percorso; in B ha fatto molto bene ed ora sta facendo la prima in esperienza in A. Ha fatto bene a scegliere Sassuolo perché è un ambiente sereno che ti permette di lavorare con meno pressioni».
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Entrambe vengono da risultati negativi, che gara si aspetta?

«È una partita importante per entrambe le squadre, che producono molto ma prendono tanti gol. Il Sassuolo è partito bene ed ora è normale una flessione anche per la lunga sosta come dicevo. E questo vale anche per la Fiorentina. Certo nessuno se l’aspettava di vederla lì in fondo ma ha cambiato tanto ed era preventivabile qualche difficoltà. Ci vuole pazienza e tempo e qualche risultato ad aiutare. Ma la Fiorentina ha le armi per risalire».

Qual è il problema viola?

«Vanoli è arrivato da qualche settimana. I numeri dicono che la squadra ha preso qualche gol di troppo, perciò deve registrare gli equilibri e la fase di non possesso. Non è una questione di reparto, anche perché ora De Gea sta facendo parate importanti. La scorsa stagione il tecnico trovò la quadra mettendo Fagioli davanti la difesa».

Proprio a centrocampo sembra mancare uno alla Iachini.

«Il carattere, la grinta, può averla anche uno tranquillo. Il problema è di squadra, tutti devono partecipare alla fase difensiva, attaccanti compresi. Vanoli, ripeto, deve trovare la quadra e sono certo che la troverà, ma la squadra deve rispondere sul campo altrimenti poi subentra il timore. Anche per i tifosi, che sono sempre vicini alla Fiorentina in casa e fuori».

Fagioli è reduce da una partita opaca, lo toglierebbe per Oulai?

«Fagioli è un ottimo giocatore, bravo a riprendersi anche la Nazionale, poi una prestazione non eccezionale ci può stare. Oulai è forte, ma può cercare spazio anche in altri ruoli. Vanoli troverà la combinazione giusta per farli convivere. Tutti i giocatori bravi possono giocare insieme se stanno bene, anche io alla Fiorentina dovevo far convivere Bonaventura, Castrovilli ed Eysseric».

Le piace Gonçalves?

«Chi ha esperienza e qualità se sta bene fisicamente deve giocare. Sul cambio di giovedì (ha giocato appena 3 minuti, ndr ) non saprei perché dipende da tante cose e da cosa si aspettasse il tecnico. Ora con cinque sostituzioni sembra che bisogna farli sempre tutti, ma per me se gli undici in campo stanno facendo bene a volte è controproducente»

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