La Fiorentina si affida a lui in attacco
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La sfida con l’Inter avrà un significato speciale per Mateo Pellegrino, che nel 2010, a nove anni, giocò per alcuni mesi nei Pulcini nerazzurri. Suo padre Mauricio, ex difensore di Barcellona, Valencia e Liverpool, faceva parte dello staff di Rafa Benitez, arrivato dopo il Triplete di Mourinho. L’esperienza terminò con l’addio del tecnico e del padre, prima del ritorno in Argentina e del successivo percorso nel vivaio del Vélez Sarsfield.
Domenica Pellegrino ritroverà l’Inter da avversario, con il compito di guidare l’attacco della Fiorentina e contribuire a interrompere il momento difficile. Vanoli gli confermerà la fiducia, senza un attuale ballottaggio con Beto, ma servirà un sostegno maggiore dai compagni: nelle ultime uscite è rimasto spesso isolato e contro il Como, pur disputando tutta la partita, ha effettuato un solo tiro in porta.
Il suo bilancio è di tre gol in otto presenze ufficiali, con una media di una rete ogni 183 minuti. L’ultimo centro in Serie A risale alla vittoria di Venezia dell’11 settembre, poi il digiuno ha pesato anche sull’attacco viola. A San Siro dovrà incidere non soltanto in zona gol, ma anche aiutando la squadra a risalire, proteggendo il pallone e accompagnando le ripartenze. Lo scrive la Nazione.
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