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Nazione: “I 51 milioni di passivo non preoccupano Commisso. Il punto sui conti viola”

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Mercato Fiorentina: finora investiti 66,5 milioni a fronte di 16,9 incassati. La posizione della famiglia Commisso
Redazione VN

C'è una cifra che sintetizza al meglio l'andamento della sessione estiva di calciomercato in casa viola: 51,1 milioni di euro. A tanto ammonta il passivo registrato finora dalla Fiorentina, come evidenziato dall'analisi de La Nazione. Un saldo negativo frutto dei 66,5 milioni di euro già investiti per i primi cinque acquisti (esclusi eventuali bonus), a fronte dei soli 16,9 milioni incassati dalle 17 operazioni in uscita portate a termine.

Si tratta di uno sforzo economico importante che dimostra la ferma volontà della famiglia Commisso di regalare a mister Grosso una squadra competitiva e rinnovata nell'anno del centenario, lasciandosi alle spalle le sofferenze della scorsa stagione.

Gli acquisti e le cessioni principali

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Sul fronte delle entrate, le cifre raccontano investimenti di spessore: 15 milioni per Viery, 25 milioni ciascuno per Arthur Atta e Christ Oulai, 8 milioni destinati a Victor Valdepenas (in arrivo a Firenze per le visite), oltre al prestito oneroso di Radu Dragusin (1,5 milioni con obbligo di riscatto a 17,5) e quello di Alex Jimenez (con diritto di riscatto a 20 milioni).

Per quanto riguarda le uscite, le diciassette operazioni concluse hanno riguardato per lo più giovani del vivaio, limitando gli introiti immediati. L'operazione più redditizia è stata la cessione di Lucas Beltran al River Plate (7,5 milioni complessivi tra prestito e obbligo di riscatto), seguita dalle cessioni di Amatucci al Las Palmas (2,5 milioni), Lucchesi al Monza (2,2 milioni), Harder al Basilea (2 milioni), Fazzini al Cagliari (1 milione per il prestito) e Rubino (200mila euro). Le altre uscite, come quelle di Gosens o Richardson, non hanno generato incassi immediati (anche se la salvezza dello Schalke in Bundesliga porterà 2,5 milioni per il terzino tedesco).

La posizione della società

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Nonostante il passivo di 51,1 milioni, la proprietà non esprime preoccupazione. Negli ultimi incontri con l'area tecnica, la famiglia Commisso ha ribadito di non ritenere urgenti cessioni immediate a scopo di cassa. Il tema dell'equilibrio finanziario e del contenimento del monte ingaggi verrà affrontato dal ds Paratici soltanto nella seconda metà di agosto, con la fisiologica chiusura delle ultime trattative.