Un mese di Fabio Grosso alla Fiorentina: idee tattiche, metodo e comunicazione. Il mantra del tecnico è chiaro: “Dobbiamo essere connessi”.

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Un mese di Fabio Grosso alla Fiorentina. Dal giorno della presentazione, fissato lo scorso 9 luglio, il nuovo allenatore viola ha iniziato a mostrare idee, metodo e caratteristiche che vanno oltre il semplice lavoro sul campo. Come racconta La Repubblica, è ancora troppo presto per giudicare il tecnico dal punto di vista dei risultati, visto che la squadra non ha ancora disputato una gara ufficiale, ma il primo mese di lavoro ha già permesso di conoscerne meglio il profilo.

Grosso si è presentato come un allenatore più vicino alla figura dell'insegnante che a quella del semplice gestore. La Fiorentina ne ha apprezzato soprattutto l'intelligenza e la capacità di rapportarsi con il gruppo, anche grazie a un passato da calciatore vissuto ai massimi livelli. Un elemento che, secondo quanto raccontato da La Repubblica, contribuisce alla sua credibilità nei confronti dei giocatori.

Fabio Grosso

Dal punto di vista tattico, il tecnico è stato piuttosto chiaro: "Giocheremo con quattro difensori, tre centrocampisti e tre giocatori offensivi". Un 4-3-3 che rappresenta il piano di partenza, senza però trasformarsi in una gabbia. Grosso ha infatti dimostrato di essere disposto a modificare alcune idee per andare incontro alle caratteristiche dei propri giocatori, come emerso nelle ultime amichevoli.

C'è poi un concetto che sembra rappresentare il vero mantra del nuovo allenatore viola: "Dobbiamo essere connessi". Non soltanto concentrati, ma collegati tra loro. Ogni giocatore deve sapere cosa sta facendo il compagno e muoversi di conseguenza. "Salta uno, salta tutto", è il principio alla base del pensiero di Grosso.

Anche la comunicazione appare una componente centrale del suo lavoro. Poche interviste, attenzione alle domande più delicate e grande cura nel modo di presentarsi. Sul campo, invece, il tecnico non disdegna di prendere direttamente in mano le esercitazioni, spiegando ai giocatori movimenti e concetti con pallone e cappellino in testa.

Il precampionato è ormai alle spalle. Da venerdì, con la Coppa Italia, inizierà il momento in cui alle idee dovranno necessariamente accompagnarsi i risultati.

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