C'è infine un aspetto importante legato alle liste Champions. Kean è italiano ed è cresciuto nel vivaio di un club italiano

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Vinciguerra: "28 aprile 1926, Borgo Albizi 24. Qui nacque la Fiorentina"

A Como Moise Kean arriverebbe con un ruolo da assoluto protagonista. Nei confronti con la dirigenza, quello dell'attaccante della Fiorentina sarebbe stato il primo nome indicato da Cesc Fabregas per aggiungere al reparto offensivo un centravanti di spessore internazionale, necessario per competere ai massimi livelli del calcio europeo, ai quali il Como si affaccerà per la prima volta tra poche settimane. Nei test contro Arsenal e Liverpool, infatti, la mancanza di una punta di alto livello si è fatta sentire.

Morata non sembra più garantire il livello richiesto, mentre Douvikas resta un riferimento importante soprattutto per la capacità di dialogare con la squadra e innescare ali e trequartisti. Contro il Liverpool, però, nelle due occasioni avute davanti al portiere, il greco ha evidenziato la mancanza di quel killer instinct necessario per incidere contro difese di altissimo livello. Ed è qui che entra in gioco Kean: a differenza di Douvikas, Moise può vivere anche da solo nella metà campo avversaria, permettendo ai compagni di appoggiarsi su di lui per ribaltare rapidamente l'azione e sfruttando poi la qualità dei giocatori alle sue spalle per scatenare tutta la propria potenza offensiva. È anche per questo che il Como starebbe seriamente pensando di rilanciare dopo il primo no della Fiorentina.

Moise Kean

C'è infine un aspetto importante legato alle liste Champions. Kean è italiano ed è cresciuto nel vivaio di un club italiano, la Juventus, caratteristiche che lo renderebbero particolarmente prezioso per la costruzione della rosa europea del Como. Al momento, infatti, il solo Liberali risulterebbe utile sotto questo profilo. Un ulteriore elemento che spiega perché Fabregas consideri Kean il profilo ideale per compiere un salto di qualità in vista della nuova stagione. Lo scrive la Gazzetta dello Sport.

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