La Repubblica evidenzia alcune future difficoltà del Franchi soprattutto nell'accogliere un numero adeguato di spettatori per i grandi eventi
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Il progetto di restyling del Franchi apre una duplice prospettiva tra le ambizioni commerciali della Fiorentina e i dubbi legati all'extra-calcio. Se la nuova struttura punta a diventare un polo attivo sette giorni su sette, nel settore degli eventi si alza un campanello d'allarme sulla sostenibilità dei grandi spettacoli musicali.
Il limite principale riguarda la capienza per i concerti, ribassata nel nuovo assetto a un massimo di 20-25 mila spettatori. Il ravvicinamento delle curve al terreno di gioco comprime la superficie per il palco e riduce i posti utilizzabili sul prato. Cifre al di sotto dei 30-35 mila ingressi necessari a coprire i costi dei big della musica internazionale e italiana, con il rischio di vedere Firenze tagliata fuori dalle principali tournée a beneficio della vicina Bologna. Nonostante l'esistenza della Visarno Arena, le dinamiche di certi tour richiedono tribune numerate e strutture da stadio che il Franchi attuale ha sempre garantito (fino ai 44 mila spettatori toccati con Madonna, Springsteen e i Pinguini Tattici Nucleari).
Sul fronte economico e gestionale, il club viola proietta ricavi tra i 5 e i 10 milioni annui grazie alle iniziative quotidiane. Il Piano Economico Finanziario prevede un investimento di 47 milioni interamente a carico della Fiorentina per le Wave 3(allestimenti finali, aree commerciali e di ristoro). L'offerta commerciale prevede il raddoppio delle zone VIP e degli sky box (estesi alla Maratona), bar e ristoranti aperti tutta la settimana, tour guidati della struttura e la creazione di un auditorium dietro la Fiesole per la trasmissione delle gare esterne. Il PEF stima 29 impegni casalinghi a stagione, ipotizzando una presenza costante nelle coppe europee e un cammino continuativo in Coppa Italia.
I tempi dell'iter amministrativo prevedono il completamento della conferenza dei servizi decisoria (60 giorni) e la successiva gara ad evidenza pubblica (120 giorni) con l'obiettivo di definire l'assegnazione entro l'estate 2027 per dare il via al secondo lotto di lavori nella stagione 2027-2028.
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