Sulle pagine de La Nazione, Benedetto Ferrara racconta una Fiorentina sospesa tra le valutazioni sul futuro societario e i segnali incoraggianti che arrivano dal settore giovanile.

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Ferrara: “Futuro e rinascita dal vivaio: segnali incoraggianti dal Viola Park”
In attesa del report di Fabio Paratici e Alessandro Ferrari dopo il viaggio a New York e del confronto con il presidente Commisso, resta ancora da definire la direzione che il club intraprenderà per rilanciarsi dopo una stagione deludente.
Nel frattempo, sottolinea Ferrara, il lato più luminoso arriva dal vivaio. Lo scudetto della Primavera e la vittoria del Torneo di Viareggio dell’Under 18 non sono soltanto trofei, ma la conferma di una crescita strutturale che parte dal Viola Park e coinvolge tutte le categorie giovanili.
Il lavoro di Valentino Angeloni viene indicato come uno dei cardini del progetto: professionalità, continuità e una visione che ha attirato anche l’interesse di altri club, senza però portarlo lontano da Firenze. I risultati dei tecnici del settore giovanile rafforzano il quadro complessivo, con percorsi di crescita che coinvolgono anche figure come Galloppa e Capparella.
Un dato su tutti fotografa la portata del lavoro svolto: dal 2021 la Fiorentina ha lanciato 27 giocatori in Serie A, più di qualsiasi altra società italiana. In questa stagione, nonostante le difficoltà della prima squadra, hanno esordito anche Braschi, Balbo, Kouadio e Puzzoli.
Il modello viola si fonda su tecnica, appartenenza e radicamento territoriale, sostenuto da una rete di 72 società affiliate, in larga parte toscane. Il Viola Park, sempre più centrale, rappresenta un polo di attrazione per giovani e famiglie, mentre si affaccia anche l’idea di una futura Under 23 come ulteriore passo di crescita.
In attesa delle decisioni sulla prima squadra, conclude Ferrara, il settore giovanile offre un segnale chiaro: una base solida su cui costruire il futuro della Fiorentina.
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