Domani il Real Madrid, ma come ci arriva la Fiorentina? Ecco cosa è emerso nelle prime uscite della squadra di Fabio Grosso

La prima parte del ritiro estivo della Fiorentina è ormai ai titoli di coda. Come evidenzia la Repubblica, il volo che porterà oggi la squadra dall’Inghilterra all’Austria, dove domani alle 18 sfiderà il Real Madrid a Klagenfurt, chiuderà tre settimane intense di lavoro tra il Viola Park e il centro sportivo di Teddington.

Un periodo fondamentale per Fabio Grosso, che ha iniziato a costruire la sua nuova Fiorentina tra tanti volti nuovi, idee tattiche e un mercato ancora aperto, soprattutto nel reparto offensivo.

Difesa: basi solide e De Gea leader

Nel reparto arretrato Grosso ha lavorato sulla continuità rispetto ai principi difensivi della scorsa stagione, puntando su linee compatte e su un blocco basso capace di limitare la profondità agli avversari. La principale novità riguarda invece la costruzione dal basso, provata con insistenza sia al Viola Park che durante il ritiro inglese.

Grosso

L’inserimento dei nuovi acquisti Dragusin, Viery e Jimenez ha favorito fin da subito la creazione dell’intesa con i senatori del reparto, mentre Víctor Valdepenas, appena arrivato, si unirà ufficialmente al gruppo nelle prossime ore.

Tra le note positive spicca anche l’adattamento di Brescianini, impiegato da terzino sinistro nonostante quella non sia la sua posizione naturale. Bene anche Dragusin e Viery, che hanno mostrato qualità interessanti, mentre il brasiliano dovrà completare il percorso di adattamento al calcio italiano.

Qualche perplessità, invece, sul rendimento di Dodo, apparso ancora distante dalla migliore condizione, mentre risultano difficili da valutare Jimenez e Fortini, utilizzati spesso fuori ruolo anche da esterni offensivi.

Tra i pali, nessun dubbio: David De Gea si conferma il punto di riferimento della squadra, sia dal punto di vista tecnico che della leadership, con Christensen pronto a ricoprire il ruolo di secondo.

Centrocampo: Atta illumina, Oulai convince

È probabilmente il reparto che ha impressionato maggiormente nel corso del ritiro.

Gli arrivi di Atta e Oulai hanno aumentato ulteriormente qualità e profondità di una mediana che può già contare su Fagioli, Mandragora, Ndour, Fabbian e lo stesso Brescianini.

Secondo la Repubblica, il protagonista assoluto di queste settimane è stato proprio Atta, capace di mettersi in mostra in tutte le amichevoli grazie a gol, qualità tecnica, strappi e personalità.

Segnali molto positivi anche da Oulai che, pur arrivando dal Mondiale con una condizione ancora da ritrovare, ha già evidenziato carattere e presenza in mezzo al campo.

Tra i giocatori già presenti in rosa, ottime indicazioni sono arrivate da Ndour, seguito da Mandragora, mentre Fabbian è apparso più in ombra. Discorso diverso per Nicolò Fagioli, utilizzato quasi esclusivamente davanti alla difesa: proprio la sua possibile convivenza con Atta e Oulai rappresenta uno dei principali interrogativi tattici della nuova Fiorentina.

Se Grosso riuscirà a trovare il giusto equilibrio tra i tre, il centrocampo viola potrebbe diventare uno dei punti di forza dell’intero campionato.

Attacco: manca ancora qualcosa sulle fasce

Il reparto offensivo resta invece quello maggiormente condizionato dal mercato.

L’assenza di esterni offensivi di ruolo ha limitato il lavoro sul 4-3-3, costringendo Grosso ad adattare diversi giocatori e rendendo più complicata la preparazione di determinati meccanismi offensivi.

Le note più liete arrivano da Piccoli, autore di due reti nelle prime tre amichevoli nonostante le continue voci di mercato sul suo futuro.

Situazione diversa per Moise Kean, che continua ad alternare sedute complete con il gruppo a programmi personalizzati per gestire il recupero fisico. Nelle due uscite disputate ha mostrato due facce differenti: positivo contro il Gubbio, decisamente meno incisivo nella sfida con il QPR.

Buoni segnali anche da Gudmundsson, che si è messo a disposizione adattandosi al ruolo di esterno offensivo nel tentativo di ritagliarsi uno spazio importante nel nuovo sistema di gioco di Grosso.

Infine, continua a far parlare di sé il giovanissimo Croci. Il classe 2010 ha confermato tutto il proprio talento e potrebbe rappresentare una delle sorprese della stagione, anche se resta da capire se trascorrerà l’annata stabilmente con la Primavera oppure verrà aggregato in maniera definitiva alla prima squadra.

La sfida di domani contro il Real Madrid rappresenterà così il primo vero banco di prova internazionale della nuova Fiorentina, chiamata a verificare sul campo i progressi compiuti nelle prime settimane di lavoro e a testare il proprio livello contro una delle squadre più forti al mondo.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenti
Tutti
Leggi altri commenti