La Fiorentina cerca il riscatto dopo la sconfitta di Marassi
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Paolo Vanoli vuole trasformare la sconfitta di Genova in una ripartenza, conservando la reazione del secondo tempo e correggendo gli errori iniziali. Il tecnico invita i giocatori a non guardare la classifica, assumendosi la responsabilità di farli giocare con coraggio. La priorità è intervenire sull’aspetto mentale: la Fiorentina è sempre andata in svantaggio e dieci dei quattordici gol subiti sono arrivati con la squadra schierata, segnale di eccessiva passività. La giovane età non deve diventare un alibi, ma un percorso attraverso cui imparare a riconoscere le scelte giuste e quelle sbagliate.
Vanoli ribadisce il proprio coinvolgimento personale e il senso di responsabilità verso Firenze: «Non chiedo pazienza, chiedo equilibrio. Il mio processo è far capire ai ragazzi come si vince. Io in questa squadra ci credo tanto e sono qua per costruire qualcosa». Ai tifosi riserva un ringraziamento particolare, definendoli la parte speciale della squadra e apprezzando la voglia dei giovani di trascinarli. Comprende però le preoccupazioni della piazza, ammettendo che anche per lui è talvolta difficile lasciarsi alle spalle quanto accaduto nella passata stagione.
In vista del Como, l’allenatore elogia il club e Fabregas per aver indicato una strada di crescita, indipendentemente dagli investimenti, costruendo consapevolezza, autostima e capacità di gestire le gare. La Fiorentina dovrà affrontarlo senza paura, partendo da una maggiore solidità difensiva. Vanoli condivide le considerazioni di Allegri sull’importanza della difesa, chiedendo però coerenza nei giudizi su chi sceglie di abbassarsi. Come esempio cita la Roma di Mourinho, capace di concedere numerose conclusioni senza permettere agli avversari di entrare in area. Lo scrive il Corriere dello Sport.
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