Pellegrino domina davanti a Beto

Vanoli Spalletti

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Mateo Pellegrino è tornato al gol nel momento più difficile della trasferta contro il Sassuolo. Con la Fiorentina sotto 1-0 a Reggio Emilia, l’ex Parma ha difeso il pallone con il fisico e ha calciato senza esitazioni, firmando il pareggio che ha dato il via alla rimonta. Alla vigilia Paolo Vanoli aveva chiesto a lui e a Norberto Beto di attaccare meglio la porta e di aiutare di più la squadra nello sviluppo del gioco.

Arrivato a Firenze per 22,5 milioni di euro più 2,5 di bonus, Pellegrino ha collezionato 11 presenze e 800 minuti tra Serie A e Coppa Italia. È partito titolare in nove occasioni, lasciando il posto a Beto nelle trasferte di Venezia e Genova. Ha segnato quattro gol, i primi tre in gare consecutive contro Torino, Venezia e Pisa. La rete al Sassuolo ha interrotto un digiuno di un mese e mezzo e la sfida con la Juventus gli offre l’occasione di dare continuità al suo rilancio.

FIORENTINA VS ATALANTA

A Firenze il peso di un gol alla Juventus lo racconta il precedente di Gabriel Omar Batistuta. Il 26 gennaio 1992, alla sua prima stagione in viola, l’argentino impiegò appena sette minuti per sbloccare di testa la partita e correre a esultare sotto la Curva Fiesole. La Fiorentina di Gigi Radice, che cercava punti per allontanarsi dalla zona salvezza, vinse 2-0 grazie al raddoppio di Marco Branca nel finale. Quel gol segnò l’inizio del legame tra Batistuta e Firenze. Per Pellegrino, trovare la rete contro i bianconeri sarebbe un modo per lasciare la sua prima grande firma al Franchi. Lo scrive il Corriere dello Sport.

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