Tutti meritano tempo, ma, come ha ricordato Grosso, «il calcio non aspetta»

SESTO FIORENTINO VILLA DONATELLO VISITE MEDICHE DEL NUOVO GIOCATORE DELLA FIORENTINA ALIEU NJIEU

VIDEO VN - Ecco il decimo acquisto viola. Alieu Njie ha terminato le visite

La Fiorentina si trova davanti a un paradosso: al «maggior investimento di sempre sul mercato», come dichiarato da Joseph Commisso durante i festeggiamenti per il Centenario, è corrisposto il peggior avvio di campionato della storia viola. Due sconfitte, sette gol subiti e nessuno segnato, un bilancio persino peggiore rispetto alla scorsa stagione, iniziata con due pareggi prima della lunga serie negativa durata fino a Natale. Allora furono investiti circa 90 milioni, stavolta ancora di più: la speranza è che il gruppo di Grosso riesca a reagire rapidamente, anche se i primi segnali destano preoccupazione.

Grosso Paratici grafica

L’aspetto più inquietante è la fragilità mostrata dalla squadra, capace di sciogliersi alla prima difficoltà sia contro la Roma sia con il Frosinone. «Abbiamo mostrato fragilità caratteriali e strutturali evidenti, che vanno eliminate alla svelta», ha ammesso Grosso. I sette gol incassati evidenziano una squadra senza identità ed equilibrio: pressa poco e male, mentre quando si abbassa commette gravi errori individuali. Dragusin e De Gea sono finiti sotto accusa, ma il problema è soprattutto collettivo e coinvolge anche un centrocampo sul quale l’allenatore lavora ormai da un mese e mezzo senza aver ancora trovato la soluzione giusta.

Anche il mercato degli ultimi dieci giorni ha complicato il lavoro di Grosso, a partire dal caso Kean esploso alla vigilia dell’esordio: «Avessi potuto lo avrei utilizzato», ha confessato il tecnico dopo la sconfitta con il Frosinone. Sotto di due reti non aveva alternative offensive in panchina, neppure Croci, impegnato con l’Under 17, mentre gli esterni stanno arrivando soltanto adesso, come dimostrano le visite mediche sostenute ieri da Njie. In attacco l’unica soluzione sembra essere affidare il pallone a Mastantuono, mentre restano da risolvere l’equivoco sulla convivenza tra Oulai e Fagioli e le difficoltà di Atta, condizionato dai problemi fisici accusati a fine preparazione. Tutti meritano tempo, ma, come ha ricordato Grosso, «il calcio non aspetta». Lo scrive il Corriere Fiorentino.

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