Dal sogno Scudetto al mancato arrivo di gennaio, passando per l'eliminazione in Coppa Italia e gli screzi tra società e allenatore per il mercato invernale

Gennaio, tra sogni svaniti, cessioni eccellenti e attesa dell'agognato difensore centrale

  • 3 gennaio: "Cercheremo inserimenti importanti, significativi, di 'primo livello' per usare parole del mister. Se ci sarà da fare uno sforzo e qualche sacrificio li faremo per restare competitivi". Così il presidente esecutivo viola Mario Cognigni si sbilancia in un'intervista al Corriere Fiorentino. E i tifosi sognano davvero un mercato di primo livello per cercare di inseguire un sogno che manca da 47 anni, lo scudetto.
  • 9 gennaio: dopo la vittoria dell'Epifania a Palermo (1-3 grazie alla doppietta di Ilicic e al 2° gol in campionato di Blaszczykowski) il campionato arriva al giro di boa, ma se Fiorentina-Lazio avrebbe potuto significare il ritorno ad essere campioni d'inverno per la prima volta dal 1999, i viola si fermano davanti alla Lazio di Pioli, corsara al Franchi per il terzo anno consecutivo. Dopo il gol di Keita in chiusura di primo tempo, al 90' il quasi viola Milinkovic-Savic raddoppia e chiude la gara. Inutile la rete di Roncaglia con papera di Marchetti, pochi secondi prima del fischio finale arriva la firma di Felipe Anderson. Dopo un girone d'andata condotto sempre tra le prime tre, la Fiorentina si ritrova così quarta a 38 punti, tre in meno del Napoli e uno meno di Inter e Napoli.
  • 18-22 gennaio: La Fiorentina perde a San Siro contro il Milan, nel frattempo arrivano anche i primi colpi in entrata. Dal Genoa, via Spartak Mosca, arriva in prestito Tino Costa mentre pochi giorni dopo dal West Ham c'è la firma di Mauro Zarate. L'ex laziale viene acquistato a titolo definitivo dal West Ham, ed il suo arrivo è il preludio alla cessione di Giuseppe Rossi...

costa-tello

  • 23 gennaio: Pepito, chiuso da Kalinic e mai entrato in piena sintonia con Paulo Sousa, se ne va malinconicamente al Levante (prestito con diritto di riscatto ed eventuale controriscatto da parte della Fiorentina n.d.r.) ultimo in Liga ma capace di garantire i minuti necessari all'italo-americano. In sei mesi sedici apparizioni - soprattutto a partita in corso - con due reti in Europa League prima di siglarne sei in diciassette con la squadra spagnola, dove tuttavia non riuscirà ad ottenere la salvezza.

rossi levante

  • 26 gennaio: dopo la vittoria contro il Torino, arriva il secondo colpo in entrata. Dal Porto via Barcellona, arriva Cristian Tello, talentuoso esterno spagnolo dalle caratteristiche simili a quelle di Joaquin. Ora le alternative in attacco per Paulo Sousa non mancano, manca ancora il difensore centrale tanto inseguito: Tramontato Mexes, irraggiungibile Lisandro Lopez, spunta la candidatura del giovane argentino Emanuel Mammana del River Plate.
  • 30 gennaio: "Il difensore? Ne parliamo da agosto di questa vicenda, non c'è bisogno di parlarne ancora, altrimenti passo da quello che piange tutti i giorni. E' la società che deve spiegare, non io. Il mio lavoro è far capire a chi di diritto come possiamo competere a certi livelli. Devo trovare le alternative all'interno della squadra che ho a disposizione, anche attraverso cambi di modulo". Nella conferenza stampa pre-Genoa Paulo Sousa perde la pazienza: la frattura con la società sembra evidente, il rinforzo desiderato non è arrivato, e questo rischia di incrinare il rapporto tra allenatore, proprietà e tifosi, che comunque restano al fianco della squadra e del tecnico.

  • 31 gennaio: arriva la "ciliegina" sulla torta. Valentino Angeloni è in Argentina per chiudere con il River Plate l'affare Mammana, ma proprio quando sembra che la trattativa sembra vicinissima alla chiusura, arriva il brusco e definitivo stop. "La Fiorentina ha cambiato le carte in tavola" dichiara ai nostri microfoni D'Onofrio, presidente dei millionarios, mentre il dg viola Andrea Rogg spiega come "sono comparsi dei vincoli sulla disponibilità economica e questi elementi hanno irrigidito la trattativa finché la società ha deciso di terminarla". Viola e River arrivano allo scontro e il centrale classe '96 non salirà mai sull'aereo che lo avrebbe portato in riva all'Arno. Lo stesso giorno arriva il pareggio per 0-0 a Marassi contro il Genoa, e i viola restano terzi in classifica. Ma il sogno Scudetto è ormai svanito...

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