Il pensiero di Ubaldo Scanagatta sul momento della Fiorentina in vista della partita contro l'Inter a Milano
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Il giornalista Ubaldo Scanagatta, al Pentasport di Radio Bruno, ha parlato della sconfitta della Fiorentina contro il Como. Le sue parole:
Che Fiorentina mi aspetto con l'Inter? Intanto le due partite con Genoa e Como sono state completamente diverse nell'approccio. La mentalità era diversa. L'Inter sulla carta è una partita persa, dove non si può chiedere dei miracoli, poi per carità, tutte le partite partono dallo 0-0. Come squadra è la più forte d'Italia, titolari e riserve giocherebbero ovunque. È una partita difficile da interpretare, dobbiamo giocarla con personalità, senza eccessi di convinzione e soprattutto senza fare barricate. De Gea con il Como ha fatto tre parate, almeno, per niente banali. Bisogna trovare il giusto equilibrio a Milano, anche se fino ad ora non si è trovato mai.
Sugli obiettivi stagionali
Purtroppo c'è una differenza in peggio quest'anno rispetto alla scorsa stagione, ossia che le squadre con cui dobbiamo combattere per non andare indietro sono più forti. Atta ancora non l'abbiamo visto quest'anno, a Udine aveva fatto vedere cose importanti. Tra lui e Oulai sono 60 milioni che ancora non abbiamo visto in campo. Poi io non avrei mai dato via Mandragora, perché oltre ai gol era uno che caricava anche i compagni. Qui sono tutti giovavi, non vedo nessuno che si prende la squadra sulle spalle. Fagioli l'unico che fa vedere qualcosa sotto questo punto di vista, ma non mi sembra uno che si mette a fare la voce grossa. Detto questo, non mi sembra una squadra inallebabile come diceva Grosso, ma difficile da allenare sì.
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