Galli parla del mercato viola: fiducia per Mastantuono, dubbi su Fagioli e Kean, mentre Grosso convince sempre di più.

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La Fiorentina continua a muoversi su più fronti di mercato e il nome che continua ad accendere l'entusiasmo è quello di Franco Mastantuono. Intervenuto al Pentasport di Radio Bruno, Riccardo Galli ha fatto il punto sulle strategie del club viola, soffermandosi anche sui possibili movimenti in uscita e sull'impronta che Fabio Grosso sta dando alla squadra.

Dire che Mastantuono è nel mirino della Fiorentina è superfluo. Siamo in una fase in cui deve arrivare una risposta, ovviamente non è come comprare un ragazzo di una squadra di Serie C ma la Fiorentina trasmette buone sensazioni; speriamo che arrivino notizie positive. Mastantuono sarebbe un innesto enorme in un mercato di fascia molto alta. La situazione di Gudmundsson è molto in divenire; 10 girono fa ero convinto che avrebbe avuto un futuro altrove, adesso invece la rotta mi sembra sia stata invertita. Piccoli è un attaccante che, secondo me, la Fiorentina vorrebbe farla partire. Kean? Il Como è l'unica squadra che può intavolare una trattativa seria. La Fiorentina che sta prendendo forma mi stuzzica eccome; è probabile che la Fiorentina per quanto riguarda gli esterni stia lavorando ad un nome mai uscito sul quale verrà fatto un grosso investimento. Paratici ci ha già abituati a questo.
Galli Fiorentina

Kean, Piccoli e Fagioli

I profili di Kean e Fagioli sono entrambi da monitorare. Su Moise credo che il Como sia l'unica squadra che può intavolare una trattativa seria. Quello di Fagioli è uno scenario da tenere in considerazioni perché tatticamente la Fiorentina ha fatto un acquisto importante nel suo ruolo. Fagioli è un giocatore che ha mercato e, non mi sento di escludere che possa diventare una pedina di mercato importante. Lui e Oulai, fino a questo momento, sono sempre stati sovrapposti da Grosso.

Il lavoro di Grosso

Siamo ancora in una fase di sperimentazione e credo che, una volta chiuso il mercato, vedremo una Fiorentina con un'identità di gioco molto più definita. Quello che è stato provato finora è servito per indirizzare i giocatori verso un'idea tattica precisa. Una delle qualità che Fabio Grosso ha sempre avuto è quella di coinvolgere tutta la squadra nella fase realizzativa, non soltanto gli attaccanti. Inoltre, tutte le persone che hanno lavorato con lui mi hanno sempre parlato molto bene delle sue qualità umane e professionali.

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