Fiducia nel nuovo corso, pazienza sul mercato e la convinzione che alcuni giocatori meritino ancora un’ultima possibilità. Nel corso della trasmissione su Radio Bruno, il tifoso viola e volto noto dello spettacolo Gianfranco Monti ha analizzato il momento della Fiorentina, tra l’arrivo di Fabio Paratici, i tanti rientri dai prestiti e le scelte che attenderanno Fabio Grosso nelle prossime settimane.

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Monti: “Diamo a Sohm un’altra chance. Gudmundsson? Io non mi arrendo”
“Ho voglia di fidarmi di Paratici”
—Monti ha invitato l’ambiente viola a non lasciarsi prendere dall’ansia per un mercato che, almeno ufficialmente, deve ancora entrare nel vivo.
“Ho così tanta voglia di fidarmi che non ne avete idea. Abbiamo sempre parlato bene di Fabio Paratici, di uno dei migliori direttori sportivi in Europa, uno che di calcio se ne intende davvero. Io voglio fidarmi”.
Secondo Monti, il giudizio sul lavoro della nuova dirigenza non può essere espresso oggi.
“Le somme si tireranno quando il mercato sarà concluso. In questo momento il lavoro è enorme. Non si tratta soltanto di acquistare giocatori, ma di riorganizzare una società intera, dal Viola Park allo staff tecnico, passando per tutte le figure operative. Sta cambiando tantissimo e, contemporaneamente, bisogna anche costruire la squadra”.
“Prima del ritiro arriverà qualcosa”
—Pur comprendendo le preoccupazioni dei tifosi per l’avvicinarsi della preparazione estiva, Monti si è detto convinto che presto arriveranno novità concrete.
“Capisco chi sottolinea che siamo già a fine giugno e che il ritiro è vicino. Però se guardiamo soltanto la parte vuota del bicchiere diventa tutto più complicato. Io preferisco guardare quella piena”.
Da qui la sua previsione:
“Sono convinto che prima delle visite mediche e dell’inizio della preparazione qualcosa arriverà. Ho fiducia che la società stia lavorando in maniera concreta”.
“Sohm merita un’altra occasione”
—Tra i tanti giocatori destinati a rientrare a Firenze, il nome che incuriosisce maggiormente Monti è quello di Simon Sohm.
“L’ho già detto diverse volte: io Sohm vorrei rivederlo. So che a centrocampo c’è abbondanza, ma mi piacerebbe capire davvero che giocatore sia”.
Per spiegare il concetto, Monti ha ricordato un precedente che conosce bene.
“Mi viene in mente Pol Lirola. Quando arrivò a Firenze ero felicissimo, perché a Sassuolo aveva disputato un campionato straordinario. Poi però a Firenze si è perso”.
Un discorso che, secondo lui, potrebbe valere anche per il centrocampista svizzero.
“Non sono convinto che abbiamo visto il vero Sohm. Per questo non mi stupirebbe se Grosso volesse valutarlo durante il ritiro prima di prendere una decisione definitiva”.
“Sottil? Deve guardarsi allo specchio”
—Molto più netta la posizione sull’altro rientrante Riccardo Sottil.
“Su Sottil, sinceramente, basta. Non mi arrabbierei neppure se restasse, ma credo che dovrebbe essere lui il primo a guardarsi allo specchio”.
Per Monti, le occasioni non sono mancate.
“Le opportunità le ha avute. Se non riesci a trovare continuità nemmeno in una squadra come il Lecce, impegnata nella lotta salvezza e alla ricerca di energie fresche, allora forse devi fare una riflessione personale. È un peccato, ma a un certo punto bisogna anche prendere atto della realtà”.
“Gudmundsson? Io non mi arrendo”
—Tra i casi che più lo fanno riflettere c’è invece quello di Albert Gudmundsson.
“Se devo scegliere un giocatore che vorrei rivedere, allora dico proprio lui. Tutti gli addetti ai lavori continuano a parlarne benissimo. Tutti. Non può essere il giocatore visto l’anno scorso”.
Monti fatica ancora a spiegarsi la stagione deludente dell’islandese.
“Mi darebbe davvero fastidio vederlo andare alla Roma, all’Atalanta o altrove e tornare immediatamente il giocatore che conoscevamo. Quando arrivò a Firenze ero convinto che avrebbe fatto il salto definitivo di qualità”.
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