Le parole di Claudio Merlo a Radio Bruno: la coesistenza di più giocatori qualitativi e la valorizzazione di Fagioli
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La leggenda viola Claudio Merlo è intervenuto ai microfoni di Radio Bruno per analizzare la crescita di Niccolò Fagioli, il lavoro psicologico e tattico portato da Paolo Vanoli e le prospettive del centrocampo della Fiorentina.
La metamorfosi di Fagioli: fiducia e ruolo in campo
Interpellato sul netto cambio di rendimento di Fagioli tra la gestione Grosso e quella di Vanoli, Merlo ha spiegato la svolta legata all'aspetto mentale:
Dipende tutto dalla fiducia che un allenatore dà a un calciatore. Quando un giocatore la sente, dà il 200%. Fagioli oggi è un grande giocatore. In questo momento penso che sia il miglior centrocampista in Italia in quella posizione. Può fare sia la mezzala sia il regista davanti alla difesa, perché è intelligente, ha un buon piede ed è bravo tecnicamente. Per le qualità che ha, Fagioli merita la Nazionale.
La centralità del centrocampo e il paragone con la storia viola
Merlo ha ribadito il ruolo chiave della mediana nelle fortune di una squadra:
Il centrocampo è il reparto più importante. Se il centrocampo funziona, tutta la squadra ne beneficia. Quando un giocatore sente la stima dell'ambiente e dei giornali, si esalta e va oltre i propri limiti. Fagioli ha ancora margini e può solo migliorare.
Infine, sollecitato sulla fattibilità di un centrocampo di qualità con la convivenza di più elementi tecnici, Merlo ha ricordato la Fiorentina del secondo scudetto:
Assolutamente sì, i giocatori qualitativi possono giocare insieme. Quando vincemmo il campionato nel 1968/69, in mediana non avevamo un marcatore puro. Giocavamo quasi a zona e ci scambiavamo i ruoli senza problemi. Un centrocampo forte e di qualità può sostenere la squadra in qualsiasi assetto.
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