Il duro commento di Andrea Marinozzi sulla gestione Paratici: dall'esonero di Grosso alla scelta di richiamare Vanoli

Il giornalista e telecronista di DAZN Andrea Marinozzi ha espresso un giudizio severo sulle ultime mosse della Fiorentina attraverso un intervento sul proprio canale YouTube. Al centro dell'analisi c'è la decisione di Fabio Paratici di sollevare dall'incarico Fabio Grosso dopo appena tre giornate di campionato, affidando la guida tecnica a Paolo Vanoli.

La gestione dell'esonero e il ritorno di Vanoli

Marinozzi ha criticato la tempistica della scelta, definendo complessa la situazione in casa viola e attribuendo la responsabilità della decisione al dirigente:

Continua la difficoltà, è un incubo viola. Male, malissimo Paratici. Al di là del mercato, la scelta di esonerare Grosso dopo tre partite è una scelta sua. Era un progetto lungo che non può terminare dopo appena tre partite. Non è il mio allenatore preferito e io non lo avrei scelto, ma una volta scelto lo difendi almeno fino alla sosta. Poi magari è successo qualcosa.

Paratici grafica

Il giornalista ha espresso perplessità anche sul profilo scelto per sostituire Grosso:

Per me non va bene, ma ora vediamo con Vanoli cosa succede. Anche questa scelta mi sorprende. Mi sarei aspettato un terzo allenatore, uno come Thiago Motta, anche per una questione di coerenza. Il mercato? Non è rimasta una base. Il nuovo allenatore ha bisogno di punti di riferimento e non è rimasto nulla.

Le critiche alla ricostruzione dell'organico

Secondo Marinozzi, i troppi cambiamenti estivi hanno privato la squadra di una struttura di riferimento, complicando il lavoro sul campo:

Serve il gruppo, serve il muro su cui appendere i quadri. Paratici ha buttato giù il muro. Penso alla stessa partenza di Kean, all’arrivo di attaccanti diversi, alla permanenza di Dodo con le alternative già presenti in rosa. Adesso vediamo cosa riuscirà a fare Vanoli.

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