Le parole di Nicolò Fagioli dopo la vittoria a Venezia: l'arrivo di Paolo Vanoli e la precedente gestione di Grosso

Venezia FC v ACF Fiorentina - Serie A 2026/27

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Al termine del successo per 2-4 conquistato al Penzo contro il Venezia, il centrocampista della Fiorentina Nicolò Fagioli ha analizzato la prestazione e il cambio di passo della squadra ai microfoni di DAZN.

L'importanza dei tre punti e la reazione al Penzo

Fagioli ha sottolineato il valore del risultato ottenuto dopo un avvio di stagione complicato:

Sì, oggi sono tre punti pesantissimi per noi, per il momento che abbiamo passato. Erano tre punti fondamentali, credo che siamo stati squadra dall'inizio alla partita. Abbiamo giocato bene anche il primo tempo, anche se abbiamo subito un gol, un bellissimo gol che ha fatto il giocatore del Venezia. Abbiamo reagito benissimo. Poi dopo il secondo tempo siamo stati compatti, solidi, abbiamo trovato gli altri due gol. Peccato per il secondo gol che abbiamo subito, ma comunque ci lavoreremo solo per prenderne meno.

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L'impatto di Vanoli nello spogliatoio

Interpellato sull'arrivo del nuovo tecnico e sui primi quattro giorni di lavoro, il centrocampista viola ha rivelato l'approccio diretto del mister:

È arrivato il mister carico a pallettoni, ha iniziato a dare due-tre massacrate subito in riunione il primo giorno, giustamente perché non stavamo facendo bene, purtroppo, ed è anche colpa nostra dei giocatori in campo, perché poi in campo andiamo noi e abbiamo fatto tre risultati brutti, tre prestazioni brutte. La squadra era slegata, non ci aiutavamo in campo e stasera penso che ci siamo dati una grande mano tutti. Questa sera l'obiettivo principale che ci ha chiesto il mister e poi voltiamo pagina perché adesso ci aspetta la Coppa Italia martedì.

Sulla differenza di comunicazione rispetto all'anno scorso, legata anche alle tempistiche di mercato, Fagioli ha precisato:

L'anno scorso è arrivato poco prima dell'inizio del mercato di gennaio. Quest'anno è arrivato alla fine del mercato, quindi la porta ora è chiusa: nessuno può andare via. Quindi chi c'è deve dare tutto, 100% per la squadra, per il mister, per i tifosi, per la società, che ci mette nelle migliori condizioni di lavorare con il centro sportivo ogni giorno. Questo è l'obiettivo della squadra, dare tutto per il mister, che è quello che ci chiede.

Le difficoltà del periodo con Grosso

Infine, il giocatore ha spiegato i motivi dei problemi emersi nelle prime tre uscite stagionali sotto la gestione precedente:

Sono un po' in difficoltà, nel senso che alcune volte ci sono situazioni in cui è difficile uscire, perché siamo partiti male a Roma, non abbiamo fatto una buona partita, anzi. Però poi abbiamo visto che la Roma sta andando veramente forte e poi le due partite in casa ci hanno dimostrato che non eravamo legati tra di noi. E questa è una difficoltà: in campo puoi avere tutto il talento che vuoi, ma se poi in campo non sei legato l'uno con l'altro, non corri per il compagno, diventa difficile vincere le partite in Serie A.

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